Il sopranista Divito interpreta la rara complessità di Farinelli e incanta il pubblico dell'Hortus Conclusus Eventi

Il 28 agosto si è tenuto, nell’ambito di Città Spettacolo, il concerto di musica barocca “Farinelli, il canto di Partenope”. Ad esibirsi nella splendida location dell’Hortus Conclusus gremita per l’occasione, l’ensemble “Le Musiche da Camera”, con il sopranista Francesco Divito.

Come accennato dal M° Debora Capitanio nella conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Paolo V, l’ensemble “Le Musiche da Camera” è una delle formazioni più longeve di musica antica di Napoli che ha indirizzato sin dall’inizio la propria attività alla riscoperta di brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, presentandone numerosissime opere strumentali e vocali in prima esecuzione moderna, attraverso il recupero della prassi esecutiva d’epoca. L’idea di dedicare un concerto a Carlo Broschi, detto Farinelli, il più famoso castrato del Settecento, nasce dall’incontro e dalla collaborazione col sopranista Francesco Divito.

La particolarissima vocalità di Francesco Divito, sopranista che - non avendo subìto la muta della voce - si esprime tramite un’emissione vocale naturale e non di falsetto, unita a un’importante perizia virtuosistica, permettono al cantante di interpretare l’antico repertorio dei castrati nel modo più ‘filologico’ possibile.

Inoltre, il legame di Farinelli alla Napoli del Settecento, era molto stretto. Infatti il famoso castrato, pur essendo di origine pugliese, studiò a Napoli con diversi maestri, in modo particolare con Niccolò Porpora, musicista quest’anno oggetto di studio e di ricerca da parte dell’ensemble, e da questa città, culla allora della cultura musicale, mosse i suoi primi passi e iniziò la sua brillante carriera, sotto la protezione dello stesso Porpora.

Durante il concerto sono state quindi proposte arie composte per il celebre Farinelli o rese immortali dalle sue interpretazioni, alternate a brani strumentali di autori napoletani, eseguiti con strumenti d’epoca e secondo la prassi esecutiva del periodo storico dall’ensemble “Le Musiche da Camera”, che per l’occasione era formato da Egidio Mastrominico, violino barocco di concerto; Aki Takahashi, violino barocco; Leonardo Massa, violoncello barocco; Debora Capitanio, clavicembalo.

Nel tentativo arduo di  raccontare  un personaggio di rara complessità come Farinelli ed il suo mondo, quello dei castrati, padroni indiscussi del teatro musicale del ‘700 barocco, significativi sono stati gli interventi dell’attrice Linda Ocone che ha narrato alcuni aneddoti e cusiosità della vita di Carlo Broschi.