Impeccabile la riuscita della prima nazionale ''Who is the king'' a Benevento Eventi

Nell’incantevole cornice del Teatro De Simone è andato in scena WHO IS THE KING, una serie che, rifacendosi alle narrazioni di Wiliam Shakespare, affronta il tema del potere, oggetto irrefrenabile di smodato desiderio nelle vicende temporali e spaziali da Riccardo II, per giungere a Riccardo IV parte prima.

Nella XXXIX edizione di Città Spettacolo, il linguaggio del teatro con il progetto di Lino Musella, Andrea Baracco e Paolo Mazzarelli, di ricerca e di innovazione, per esplorare sentieri totalmente diversificati dalle consolidate rappresentazioni, appare evidente e colpisce il pubblico per la capacità di ideare copioni non semplici ma in maniera accattivante.

L’episodio II racconta dapprima il regno di Enrico IV, sovrano anziano che deve fronteggiare situazioni complicate nella sua corte, minacciata da pericoli notevoli ed incombenti di un guerriero spregiudicato. Enrico, suo figlio, invece, lontano dal suo regno viaggia, sidistrae in altre faccende con il gruppo di Gianni Falstaff. Il re Enrico IV, teme una congiura, che viene pianificata da un giovanissimo e spietato guerrafondaio di nome Hotspur.

Per evitare possibili ed inevitabili ripercussioni nella corte, è costretto a richiamare il figlio, odiato e rinnegato per il suo comportamento non certo consono alla vita regale e al suo nobile sangue. Il sovrano incontra Enrico, la guerra insorge e la lotta acerrima per il potere diventa la dicotomiatra il genitore e il figlio, tra re e ubriaconi, tra blasonati e miserevoli, tra belligeranti e dissoluti, protagonisti nel bene e nel male della multiforme umanità con le sue sfaccettature prismatiche da leggere con gli occhi della storia.

La guerra termina con il secondo episodio, il resto è ancora da assistere e WHO IS THE KING, riserva ulteriori narrazioni con la presenza di Enrico V. Nella sala del tronoha iniziol’episodio II poi in backstage ed infine gli interpreti si ritrovano nel palazzo reale, il mondo ancora una volta pone nella contrapposizione, la ragione della forza, unica chiave interpretativa per configurare la brama incontrastata dell’affermazione dispotica e per annientare il nemico.

La compagnia teatrale è costituita da: Massino Foschi, Marco Foschi, Annibale Pavone, Valerio Santoro, Gennaro Di Base, JosafatVagni, Laura Graziosi, Giulia Salvarani, Paolo Mazzarelli, Lino Musella. Il regista è Lino Musella mentre il drammaturgo Paolo Mazzarelli. Andrea Baracco, il supervisore alla regia in modo impeccabile ha assolto al ruolo determinante per la riuscita della prima nazionale in Benevento.

NICOLA MASTROCINQUE

nmastro5@gmail.com

Foto Mario Cappuccio

Altre immagini