Magistrale interpretazione di Massimo Ghini per la serata inaugurale di Città Spettacolo Eventi

Nella suggestiva cornice di Piazza Roma le luci della ribalta illuminano la serata inaugurale della XXXVII Edizione di Città Spettacolo. L'apertura della kermesse è stata posticipata a causa della pioggia, rispetto all’orario riportato nel programma.

L’attore Massimo Ghini prima della sua perfomance ha salutato il pubblico. Egli ha detto: “E’ la prima volta che vengo a Benevento. E’ la prima volta che recito Pierino e il lupo. Voglio ringraziare quelli che stanno dietro le quinte. Il Festival di Benevento diventa protagonista. Era scomparso dal mio orizzonte”, quindi ha aggiunto: “Voglio ringraziare il sindaco e Renato Giordano”.

Il primo cittadino Clemente Mastella ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti e a quelli giunti dalla provincia sannita, per l’esordio della manifestazione, sottolineando: “La città si riappropria di se stessa. Siamo impastati della cultura popolare”. Non è mancato nel suo breve intervento un ricordo al terremoto che ha colpito il cuore dell’Italia con morti, con feriti tra il Lazio, le Marche e l’Umbria.

La carrellata degli interventi si è conclusa con l’assessore alla Cultura Oberdan Picucci che ha evidenziato: “La Città Spettacolo ha una connotazione popolare, mettendo in risalto l’interdipendenza tra la cultura, il turismo e l’economia”.

Con il cellulare Massimo Ghini ha invitato prima di iniziare la sua interpretazione un sms per i terremotati al 45500.

L’orchestra sinfonica Tchaikovsky, diretta dal M° Leonardo Quadrini ha eseguito “Capriccio italiano”, op. 45, di Pēter Ill’iĉ Čaikovskij. La partitura è stata ispirata da un viaggio in Italia di alcune settimane tra il 1789 e il 1880, nelle città di Firenze, di Roma, di Napoli e di Venezia.

Il mattatore romano ha spiegato la fiaba musicale Pierino e il lupo. I personaggi dell’avvincente racconto sono associati agli strumenti musicali. Essi sono: un uccellino (flauto), l’anatra (oboe), il gatto (clarinetto), il nonno di Pierino (fagotto), il lupo (tre corni), Pierino (tutti gli archi dell’orchestra), i cacciatori ( legni dell’orchestra), gli spari (i timpani e la grancassa).

L’interpretazione di Ghini è stata magistrale, accompagnata dalla gestualità. La voce recitante dell’attore viene intervallata dal suono delle famiglie dei diversi strumenti dell’orchestra, un mix davvero esaltante e coinvolgente.

Gli scroscianti applausi al termine della perfomance di Ghini con l’orchestra hanno dato il la alla XXXVII Edizione della Città Spettacolo 2016 Arte in Strada, il Crudo e il Cotto. La magnifica serata si è conclusa ancora in note con “Una notte su Monte Calvo”, poema sinfonico di Modest Petroviĉ Musorgskij, il “Valzer” di Dmitrij Dmkitieviĉ Šostakoviĉ ed un brano tratto dalla Carmen di Georges Bizet.

NICOLA MASTROCINQUE 

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