31 agosto, Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sull'Overdose In primo piano

Domani è un giorno importante per la lotta alle tossicodipendenze, è la Giornata Internazionale di sensibilizzazione sull'Overdose.

A sostenere l'iniziativa è l'Indivior, leader mondiale nel trattamento delle tossicodipendenze, che attraverso le proprie competenze si unisce al lavoro degli operatori sanitari, ai pazienti e familiari nel tentativo globale di sensibilizzazione sull’overdose e  sulla sua prevenzione.

“É necessario un approccio multidisciplinare per far fronte alla sfida delle morti per overdose in Italia“ è il commento dei responsabili dell'Azienda.

I numeri parlano da soli, oltre 7.500 decessi solo nell’Unione Europea nel 2015. L’uso di oppioidi è responsabile della maggior parte delle morti da overdose  anche in Italia, in cui si contano oltre 300 episodi e si stima esistano 201.200 consumatori di oppioidi ad alto rischio.

Indivior collabora con differenti interlocutori nel far comprendere che la tossicodipendenza è una patologia complessa, cronica e recidivante e per favorire l’accesso dei pazienti ad un

trattamento multidisciplinare, basato sull’evidenza che includa farmacoterapia e consulenza o supporto psicosociale.

Insieme, per migliorare i risultati dei pazienti e ridurre il dramma del misuso e la morte per overdose.

“La Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sull’Overdose è un momento fondamentale per favorire la presa di coscienza riguardo le morti da overdose e l’uso di droghe. Supportare risultati positivi per tutte le persone con disturbo da uso di oppioidi, includendo la riabilitazione sociale ed un miglioramento della qualità di vita, andando oltre la riduzione al danno, è stata e continua ad essere la missione di Indivior da oltre 20 anni. Siamo impegnati a fornire soluzioni di trattamento innovative e partecipiamo a collaborazioni multidisciplinari per contribuire a rompere il ciclo di ricadute e permettere un’esistenza libera dal craving e dall’uso illecito di droghe in tutte le persone con disturbo da uso di oppioidi”. [Dr.ssa Ponni Subbiah, Chief Medical Officer; Indivior]

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