90 candeline per l'Onorevole Gennaro Papa In primo piano

Il 23 marzo l’Onorevole Gennaro Papa festeggia il novantesimo compleanno: un traguardo importante sul piano personale e che coinvolge direttamente anche la storia della politica nel Sannio, non solo per la sua salda e affettuosa amicizia e partecipe collaborazione con Raffaele De Caro, ma soprattutto per la lunga e attiva carriera politica svolta per ben oltre mezzo secolo sin da quando nel 1952 divenne consigliere e assessore di Montesarchio, comune della Valle Caudina ove è nato nel 1925 da Raffaele e Rosa Nazzaro e dove sin da bambino si appassionò alla vita pubblica seguendo le orme dello zio paterno Francesco Papa che fu un convinto sostenitore appunto di De Caro già dalle elezioni del 1919 e poi nuovamente nel 1946.

Un destino, insomma, segnato già dall’infanzia, ma che intanto lo vede dapprima allievo del Convitto dei Salesiani a Caserta, poi presso il Collegio De La Salle a Benevento e infine brillante studente della facoltà di Giurisprudenza a Napoli dove si laurea nel 1948 sotto la guida di Giovanni Leone, futuro Presidente della Repubblica, il quale lo ammette tra i suoi assistenti alla cattedra di Procedura Penale finché inizia a dedicarsi pienamente alla professione nel 1951, inizialmente a Napoli presso lo studio dell’avvocato Giliberti e poi autonomamente a Benevento e a Montesarchio. Le pur numerose soddisfazioni della brillante carriera legale però non lo appagano del tutto poiché la politica resta la sua grande passione, tant’è che già nel dopoguerra è Segretario Provinciale della Gioventù Liberale mentre nel 1951 viene nominato Segretario Provinciale del PLI e infine, nel 1961, subentra nella carica di Deputato proprio al posto di De Caro, leader del partito improvvisamente scomparso in quello stesso anno a Torino.

Adempiendo con entusiasmo e responsabilità all’impegno parlamentare, Papa si appresta così ad intraprendere una lunga carriera sia nel Pli e sia in ambito governativo poiché, dopo il primo mandato di Segretario Provinciale del partito durato fino al 1978, ne ricopre un secondo nel triennio 1984-1987, mentre al Governo - nella III, IV e VI Legislatura della Repubblica - presenta 44 progetti di legge e pronuncia 68 rilevanti interventi, distinguendosi altresì come componente di molte commissioni ossia: IX Commissione lavori pubblici (1961), IV Commissione Giustizia (1962 - 1968 - 1972), Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia (1969), Commissione parlamentare per le questioni regionali (1972) e Commissione parlamentare per il parere al governo sull'emanazione del nuovo testo del Codice di Procedura Penale (1974).

Durante la VI Legislatura è inoltre Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dal 1972 al 1975 e, nel II Governo Andreotti, Sottosegretario di Stato all'Industria, Commercio e Artigianato (giugno 1972- luglio 1973), mentre dal 1963 al 1987 è pure Vicepresidente del PLI nonché componente della direzione centrale lavorando a stretto contatto con il Presidente Giovanni Malagodi e partecipando alla rielaborazione dello Statuto del partito. Non meno importante il suo contributo in ambito giornalistico in veste di collaboratore di giornali e riviste, mentre nel 1976 dirige il periodico «Messaggero Liberale» e nel 1982 «La Nuova Democrazia», senza tuttavia mai trascurare il costante e vivo interesse per il natio Sannio ove infatti ricopre la carica di sindaco di Montesarchio dal 1970 al 1972 e successivamente nel biennio 1987-1989.

Per questo indiscusso signore della politica, insomma, novant’anni sono un traguardo senz’altro rilevante, ma non certo un punto d’arrivo perché, da vero protagonista di un’epoca importante della storia italiana, egli sente ancora la responsabilità e il dovere di consegnare nelle mani delle giovani generazioni quei valori e quegli strumenti che purtroppo oggi sono rari da trovare e difficili da ottenere; è per questo infatti che, come atto d’amore per la città di Benevento ove tuttora vive, egli ha recentemente voluto far dono della sua ricca biblioteca personale costituita da testi di grande valore storico, politico e giuridico i quali oggi, raccolti nel Fondo Papa, integrano più che degnamente il patrimonio della Biblioteca Provinciale.

All’Onorevole Papa, per le sue prime novanta candeline, la redazione di Realtà Sannita porge pertanto non soltanto i rituali gli auguri di buon compleanno, ma soprattutto quelli di un’ancora lunga vita che senz’altro egli spenderà, come sempre, al servizio della sua gente restando saldo punto di riferimento e testimone di una sincera passione politica oggi quasi scomparsa fatta di valori, di ideali, di grandi aspirazioni.

ANDREA JELARDI

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