A fine ottobre cambio dell'ora e 'La Notte della Luna' In primo piano

Ottobre volge alla fine. Secondo il calendario romano era l'ottavo mese (da cui il nome), e da qualche anno nell'ultimo weekend del mese (quest'anno ore 3 del 29) le lancette dell'orologio dobbiamo spostarle un'ora indietro. Ma proprio quest'anno tale mese, prima caratterizzato da uno sciame di stelle cadenti, avrà come protagonista la luna in quanto il 28 si celebrerà il Moonwatch party ed a mattino inoltrato ci sarà anche dal cambio dell'ora. Fingiamoci esperti d'almanacchi e ragioniamoci su: nel mese di ottobre continua la china della durata del giorno, che si accorcerà di circa ottanta minuti, e lo spostamento delle lancette dell'orologio provocherà incomodi alla salute e la faranno da padrone l'insonnia, l'indolenza, il mutamento d'umore e soprattutto una debolezza latente, che per fortuna avranno solo breve durata.

E allora andiamo un po' al di là del primo quarto di luna del 28 ottobre. Essa sarà la protagonista del cielo di ottobre in quanto il 28 si celebrerà la sua Notte e, tempo permettendo, sarà la serata ideale per osservarla in quanto si vedranno al telescopio sia i monti che i crateri.

The Moon night (per chi ama il web http://observethemoonnight.org/) è una iniziativa promossa a livello mondiale da numerose organizzazioni (Nasa), enti di ricerca (Astronomical society of the Pacific), associazioni, scienziati ed educatori. In Italia da alcuni anni l’appuntamento è promosso dall' Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) e dall'Uai (Unione Astrofili Italiani).

Sarà questa un'opportunità per programmare esplorazioni al telescopio dedicate alla luna e per studiare argomenti quali l'origine e le proprietà fisiche, le missioni spaziali passate e in programmazione e perché no la visione mitologica, la storia delle osservazioni, la poesia (ci fosse stato ancora Leopardi!), la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale.

L'invito è ad aderire alle iniziative delle associazioni locali, organizzando presso le proprie sedi attività divulgative e postazioni osservative dedicate all'osservazione della luna: nel 2016 l’Italia è stato il paese europeo con la partecipazione più numerosa, e sarebbe un ottimo risultato poter confermare anche quest’anno una partecipazione così massiccia, che possa evidenziare ancora di più come l’astronomia amatoriale italiana sia tra le più attive nel campo della divulgazione e dell’organizzazione delle manifestazioni aperte al pubblico. Per chi lo volesse potrebbe consultare il sito www.reteastrofili.it  

Per gli esperti: c'è la possibilità di esaminare i grandi crateri situati lungo il

bordo orientale del mare Nubium, perché la luna sarà osservabile fin verso il suo tramonto, previsto intorno alla mezzanotte, e con strumenti intorno ai 100 mm, soprattutto orientandoli in prossimità del bordo lunare ovest, si potranno osservare anche crateri con diametro di 4 km.

UBALDO ARGENIO 

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