Accorpamento della Prefettura di Benevento con quella di Avellino. Il sindaco Pepe scrive al ministro Alfano In primo piano

In seguito alla notizia relativa all'accorpamento della Prefettura di Benevento con quella di Avellino, il sindaco di Benevento Fausto Pepe ha inviato stamani una lettera al ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Di seguito il testo della missiva.

“L'accorpamento della Prefettura di Benevento con quella di Avellino prevista dallo schema di decreto sulla riorganizzazione del Ministero dell'Interno, induce una serie di riflessioni e risulta a nostro avviso iniqua ed inopportuna sotto vari profili, nazionale e locale, istituzionale ed economico.

Innanzitutto, riteniamo fondato l'allarme lanciato dai rappresentanti sindacali che parlano di un inaccettabile arretramento dello Stato sul territorio proprio in un momento nel quale gli Uffici territoriali di Governo si trovano alle prese, non solo con con la gestione ordinaria, ma anche con l'emergenza migranti.

La città di Benevento, proprio come altre realtà non interessate dai tagli, viene sollecitata a dare un contributo in termini di solidarietà e di accoglienza ai rifugiati ma contestualmente è privata dell'istituzione deputata a gestire la questione migranti, un evidente controsenso.

Passando alle ragioni di carattere economico, non si può non considerare che la nostra città ha già pagato un altissimo prezzo alla spending review con le numerose chiusure di altrettante importanti istituzioni avvenute negli ultimi anni, dalla Banca d'Italia, agli uffici periferici del Ministero del Tesoro e da ultimo la Scuola allievi Carabinieri. A queste si aggiungerebbero ora le chiusure della Prefettura e della Camera di Commercio e sempre a favore della vicina Avellino.

Ci chiediamo dunque quale criterio sottenda queste scelte che non tengono nemmeno conto di evidenti specificità demografiche e territoriali.

Lo ha sottolineato anche il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, quando nella serata di ieri ha dichiarato che bisogna tener contro delle sedi prefettizie storiche e di quelle delle aree interne citando proprio Benevento.

Va necessariamente considerato infatti che la città di Benevento ha un maggior numero di abitanti rispetto alla vicina Avellino; in secondo luogo, come citato da Alfano, la Prefettura a Benevento ha anche una valenza storica, i suoi uffici sono presenti nel Palazzo del Governo già dagli anni '20 del secolo scorso; in terzo luogo gli uffici della Prefettura di Avellino risultano essere in fitto dalla Provincia mentre il Palazzo del Governo è di proprietà demaniale. Viene dunque a cadere anche la motivazione legata al risparmio economico.

Ciò considerato riteniamo doveroso rivedere questo provvedimento profondamente iniquo e inopportuno avviando un ragionamento che pur nella necessità di razionalizzare i presìdi dello Stato sul territorio in un'ottica di riduzione della spesa pubblica, si basi su criteri chiari e validi per tutti ed ispirati ad una maggiore equità territoriale”.

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