AIROLA - Il 28 marzo ritorna la tradizionale Pasquetta al Santuario Maria SS. Addolorata In primo piano

Ritorna la tradizionale Pasquetta del lunedi' dell'Angelo sulla collina di Monteoliveto nei pressi del Santuario di Maria SS. Addolorata, monumento dichiarato lo scorso anno di interesse storico-artistico dalla commissione regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Il 28 marzo, in pieno gaudio pasquale, si avrà quindi la possibilità, grazie al Comitato festa dell’Addolorata nella persona del suo presidente Pasquale Napolitano e al rettore padre Pasquale Gravante, di trascorrere il lunedì “in albis” in un luogo impregnato di storia, fede e cultura, immerso nel verde, all’ombra delle possenti mura del Castello medievale, ritornato da pochi mesi ai legittimi proprietari, la comunità di Airola.

Alcune tradizioni  si sono tramandate nel tempo, altre sono scomparse!

Tra quelle che continuano a restare vive nella memoria e nella cultura  storica dei cittadini di Airola, vi è appunto la consueta scampagnata a Monteoliveto nel giorno di Pasquetta.

Il lunedì dell’Angelo, detto anche lunedì di Pasqua oppure Pasquetta, la salita di Santa Caterina, da poco rimessa a nuovo dall’Amministrazione capeggiata dal sindaco Michele Napoletano, che porta alla collina di Monteoliveto, dalle prime ore del mattino, è tradizionalmente percorsa da numerose persone che intendono trascorrere la propria giornata immersi nella natura consumando un pranzo all’insegna dei prodotti tipici all’ombra dei numerosi ulivi.

Dopo la santa messa che sarà celebrata alle ore 11.00, a partire dalle ore 15.00 la musica sarà la protagonista  con l’esibizione del gruppo popolare “I Tammore”, che proporranno un repertorio di pizziche, tammurriate, tarantelle e tarante; sarà un crescendo di balli e divertimento con una radice profondamente popolare con un rispetto immenso per le tradizioni.

La giornata ha come finalità la riscoperta di quei valori profondi quali l’aggregazione, la condivisione, la comunione e l’amicizia, valori che purtroppo oggi, nell'epoca di internet e dei social network, sembrano non essere più tanto di moda, in quanto, si preferisce comunicare attraverso questo nuovo e immediato canale invece che nel modo più convenzionale, cioè attraverso la parola.

Ci auguriamo una folta partecipazione, soprattutto di giovani, a questa giornata portatrice di sani valori.

ETTORE RUGGIERO

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