AIROLA - Mercoledì 28 settembre la presentazione del libro 'Ho amato la mia gente' di mons. Michele De Rosa In primo piano

Ho amato la mia gente è il titolo del libro di mons. Michele De Rosa, vescovo emerito della Diocesi di Cerreto Sannita, Telese e S. Agata dei Goti, che verrà presentato ad Airola mercoledì 28 settembre alle ore 18,30 presso l’aula  Consiliare dell’antico Palazzo Montevergine.

“La mia prima preoccupazione una volta arrivato in diocesi (1998) è stato il presbiterio. Ogni giorno ho pregato perché tutti i sacerdoti fossero perseveranti e fedeli alla chiamata del Signore. Nessuno ha lasciato il sacerdozio durante il mio ministero episcopale. Siano rese grazie a Dio”. (dall’introduzione del volume)

La serata, moderata da Angelina Capone, assessore alla Cultura, Arti e tradizioni popolari, vedrà, dopo i saluti di Michele Napoletano, sindaco di Airola e di Ettore Ruggiero, presidente della Pro Loco, gli interventi di prestigiosi relatori quali: Mauro Gagliardi, ordinario di Teologia Dommatica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum della Santa Sede e Angelo Scelzo, già vicedirettore Sala Stampa della Santa Sede; concluderà l’autore.

L’ultima fatica del vescovo, sarà presentata sotto il patrocinio del Comune di Airola, Assessorato alla Cultura, Arti e tradizioni popolari, forma di massimo riconoscimento morale con cui l’Ente intende aderire all’importante iniziativa. Un modo questo anche per esprimere tutta la gratitudine a mons. Michele De Rosa per il suo costante impegno pastorale durato diciotto anni, iniziato il 12 luglio del 1998, quando fu ordinato vescovo nella Cattedrale di Salerno proseguito con l’ingresso in diocesi, avvenuto nel luglio dello stesso anno; fino ad arrivare al 17 novembre 2015, quando dopo aver compiuto il settantacinquesimo anno di età, il vescovo De Rosa ha presentato al Santo Padre, come prevede il Codice di Diritto Canonico, la rinuncia all’ufficio.

Proseguirà il cammino pastorale con la “Chiesa di Dio”, don Mimmo Battaglia, proveniente dalla diocesi di Catanzaro - Squillace, che ha deciso di fare il suo ingresso in Diocesi proprio a partire dalla cittadina di Airola, visitando il prossimo 2 ottobre, l’Istituto Penale Minorile nel monumentale palazzo ducale lungo corso Giuseppe Montella, dove l’Istituto funziona fin dal 1931. In questo storico palazzo ducale veniva a fermarsi in sacra visita anche S. Alfonso Maria dei Liguori, dal 14 giugno 1762 vescovo di S. Agata dei Goti.

Mons. Michele De Rosa oltre ad aver scritto, in varie riviste teologiche, articoli di teologia dogmatica e teologia protestante, ha curato nel 1987 “Charitas in veritate. Studi in onore di S.E. Mons. Guerino Grimaldi” e nel 1996 “Dives in misericordia. Studi in onore di S.E. Mons. Gerardo Pierro”. Ha pubblicato inoltre nel 1990 “Teologia Protestante. Momenti e figure”; nel 1991 “In cammino verso Dio e Momenti di vita cristiana”; nel 1996 “Le verità fondamentali del Catechismo della Chiesa Cattolica”; nel 2008 “Il dono di un Vescovo alla sua Diocesi. Dieci anni di magistero episcopale e nel 2010  “Un Vescovo presenta i libri di alcuni amici”.

L’autorevole presenza di mons. Michele De Rosa, che ha scelto, come prima tappa, per la presentazione del suo libro, la cittadina di Airola, oltre ad inorgoglire tutta la comunità, testimonia ulteriormente quel legame forte, che nel corso degli anni, si è instaurato con la città di Airola.

ETTORE RUGGIERO

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