Alluvione. Coldiretti al commissario Grimaldi: 'Convochi a breve un tavolo con tutti i settori economici' In primo piano

Coldiretti Campania e alla Federazione di Benevento esprimono ancora una volta forte preoccupazione sulla gestione del post-alluvione nel Sannio. L'organizzazione si rivolge al commissario Giuseppe Grimaldi affinché dia un segnale ai settori produttivi della provincia di Benevento fortemente danneggiati dagli eventi calamitosi di metà ottobre.

Il tempo delle attese è ormai al termine - dichiara Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale - e le Istituzioni hanno il dovere di dare risposte chiare ad un settore duramente colpito dal disastro di metà ottobre. Abbiamo indicato delle strade, dalla nuova programmazione Psr 2014-2020 ai fondi perequativi di UnionCamere ai fondi nazionali previsti dal Governo nella Legge di Stabilità, per non dimenticare le risorse comunitarie attivate in questi casi già per Veneto ed Emilia Romagna. Ma al momento sembra ancora tutto fermo alla viabilità e agli alvei fluviali. Abbiamo più volte lanciato l'allarme: attenzione a non aggiungere al danno la beffa. Se non si interviene con immediatezza, le aziende rischiano di ritrovarsi con le gomme a terra per i prossimi due anni. Continuiamo a chiedere alle Istituzioni un tavolo specifico dedicato alle imprese, dove mettere in chiaro obiettivi e percorso. Chiediamo per questo al commissario Grimaldi di convocare in tempi brevissimi un tavolo con tutti gli attori economici della provincia”.

Stessa preoccupazione è espressa da Francesco Sossi, direttore di Coldiretti Benevento. “La pazienza di Giobbe - afferma Sossi - che i nostri imprenditori hanno dimostrato finora è il segno encomiabile di chi è abituato a tirarsi su le maniche. Ma la dignità della nostra gente non venga scambiata per indulgenza. I problemi sono ancora tutti lì. I danni all'agricoltura sono solo sulle spalle degli imprenditori. La filiera istituzionale non si è attivata e diventa difficile avere e dare risposte. Più passa il tempo più la condizione diventa insostenibile”.

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