In primo piano - Alluvione nel Sannio, ultimati gli interventi per la riduzione dei rischi residui nell'alveo fluviale di Ponte Valentino

Alluvione nel Sannio, ultimati gli interventi per la riduzione dei rischi residui nell'alveo fluviale di Ponte Valentino In primo piano

Ultimati gli interventi per la riduzione dei rischi residui nell'alveo fluviale di Ponte Valentino.

Lo ha reso noto il presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci.

I lavori, considerati di somma urgenza, curati da Gennaro Fusco e da Raffaele Rabuano del Servizio Tutela dell’Ambiente della Provincia, rientrato nel contesto delle opere per il ritorno alla normalità dopo i catastrofici eventi calamitosi del mese di ottobre.

Infatti, la decisione su tale intervento fu assunta subito dopo l’alluvione allorché si insediò presso la Prefettura un tavolo tecnico per valutare la situazione venutasi a creare e studiare misure concrete.

Il tavolo, con i tecnici della Provincia, dell’Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno, della Protezione Civile Nazionale, e con Francesco Guadagno, docente del Dipartimento di Geologia Applicata dell’Università del Sannio, fra l’altro, ha focalizzato l’attenzione sulla zona di Ponte Valentino adibita ad Area di Sviluppo Industriale. Qui il fiume Tammaro, esondando e con il materiale solido (tronchi e rami di albero, etc.) trasportato a valle, ha arrecato pesanti danni a numerose Aziende che insistono nell’agglomerato industriale, collocata di fatto nella piana dove lo stesso Tammaro, principale affluente in destra idrografica, sbocca nel fiume Calore. L’evento alluvionale, oltre a mettere in ginocchio le fabbriche, ha distrutto gran parte delle infrastrutture esistenti e danneggiato irrimediabilmente il sistema di arginature.

Dal tavolo tecnico scaturì la necessità di effettuare interventi di somma urgenza al fine di ridurre il rischio residuo e, nel contempo, assicurare le necessarie condizione di sicurezza in regime di ordinario flusso idraulico del fiume Tammaro. Le condizioni di estrema necessità e di inderogabilità hanno indotto i tecnici della Provincia all'attivazione di procedimenti di somma urgenza secondo le procedure previste per questi casi specifici dalla legge (art. 176 del D.P.R. n. 207 del 05.10.2010 e sue modifiche ed integrazioni).

I primi lavori di cui si è fatto carico la Provincia, sono stati affidati alla ditta Lampugnale Srl, previa selezione di gara fra cinque imprese ed attingendo dalla “short list” delle imprese di fiducia della Provincia. Questo primo intervento, grazie alle condizione meteo favorevoli, è stato realizzato in tempi record ed ha consentito la realizzazione di circa 350 metri di arginatura in sinistra idrografica del fiume Tammaro. Tale intervento, evidentemente, non può tuttavia configurarsi come la soluzione dei problemi riscontrati a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche, ma soltanto come il ripristino della situazione ante-evento, eliminando peraltro il rischio residuo. Resta peraltro chiaro che, alla luce dell’eccezionalità degli eventi, l’area ASI di Ponte Valentino necessita di uno studio accurato e multidisciplinare che coinvolge tutte le istituzioni e la comunità scientifica per la messa in sicurezza definitiva delle aziende.

La Provincia ha quindi aperto una intesa istituzionale con l’Università del Sannio, Dipartimenti di Ingegneria e di Scienze, in modo da avere il necessario supporto tecnico-scientifico che, unitamente alla revisione della pianificazione da parte dell’Autorità di Bacino Liri Garigliano e Volturno, potrà fornire le opportune indicazioni necessarie per l’allestimento delle successive attività progettuali dell’Ente. Altre indicazioni verranno sicuramente dall’insediamento del commissario straordinario nominato per la gestione emergenziale, Giuseppe Grimaldi, che nella giornata di venerdì scorso ha già preso i primi contatti con il presidente e i tecnici della Provincia.

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