Altrabenevento: 'Mensa, primo giorno senza controlli' In primo piano

Con 53 giorni di ritardo rispetto agli annunci, è cominciato oggi il servizio mensa scolastica.  350 pasti (compresi gli insegnati e quelli in promozione) rispetto ai 1.000 previsti. Etichette senza grammature e nessun controllo degli organi preposti.

È quanto denuncia il Coordinamento dell’Associazione Altrabenevento mediante la nota che di seguito riportiamo integralmente.

E’ cominciato questa mattina il servizio di mensa scolastica a Benevento, affidato alla cooperativa sociale Quadrelle 2001, già duramente contestata l’anno scorso dai genitori e dai dipendenti, fino alla rescissione anticipata del contratto per gravi violazioni. L’amministrazione Mastella che aveva annunciato in campagna elettorale la drastica modifica del servizio, sta invece operando in continuità peggiorativa con la precedente.

Oggi sono stati consegnati alle scuole circa 350 pasti (pasta e patate e pesce surgelato rinsecchito), compresi quelli per gli insegnanti e le vaschette in promozione, a fronte dei 1.000 indicati dal Capitolato (con un minimo di 600)  ma nessuno ha potuto controllare se il menù è quello previsto dal contratto perché sono state cancellate dal sito del Comune le tabelle dietetiche redatte dalla dietista incaricata lo scorso anno e oggi consigliere comunale di maggioranza. Alla faccia della trasparenza esaltata dal sindaco!

Sulle etichette appiccicate alle vaschette, non sono indicate le grammature dei pasti e pertanto non si comprende come farà l’Ente a pagare le fatture dopo aver accertato che la “prestazione è stata regolarmente resa”.  Nessun controllo è stato oggi effettuato  dalla Commissione Mensa che ancora una volta è stata nominata dai Dirigenti scolastici che hanno scelto anche i genitori che invece dovrebbero essere eletti dagli utenti del servizio. 

Nelle scuole il caos regna sovrano: alcuni Dirigenti consentono ai genitori che non hanno scelto la mensa, di portare il pasto caldo da casa o di farlo consegnare da fornitori incaricati, mentre altri impongono il panino; in alcuni istituti i bambini mangiano tutti insieme mentre in altri sono stati separati quelli che portano il pasto alternativo da quelli che usufruiscono del servizio mensa del Comune; in alcune scuole gli insegnati e i bidelli assistono tutti i bambini, mentre in altre scuole aspettano i corsi di formazione.

Il sindaco Mastella e l’assessora Ingaldi avevano garantito controlli personali e riqualificazione del servizio ma non riescono neppure a stabilire o concordare con i Dirigenti scolastici, regole certe per il consumo dei pasti nelle scuole”. 

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