In primo piano - Amministrative 2016, Del Vecchio: 'Sono pronto a governare ho già gli assessori'

Amministrative 2016, Del Vecchio: 'Sono pronto a governare ho già gli assessori' In primo piano

Con la conferenza stampa del candidato sindaco Raffaele Del Vecchio, entra nel vivo la sfida a distanza con Clemente Mastella per il ballottaggio del 19 giugno. L'ex vice sindaco ha dismesso i panni del “giovanotto” - come lo definisce l’avversario - ed è pronto ad affrontare, con passione e determinazione, il suo antagonista per la conquista del Capoluogo sannita. «Ho capito e metabolizzato il segnale che mi ha lanciato il popolo di centrosinistra. Ne farò tesoro. Ma ora ho la necessità, la voglia ed il dovere d’incarnare le speranze e le ambizioni di tutti i cittadini, che vogliono sentirsi rappresentare da una persona che finora non ha avuto la loro fiducia».

Il primo turno si è concluso in “perfetta parità” (33,66% Mastella - 33,23% Del Vecchio), adesso inizia una nuova partita in cui la città «è chiamata a scegliere un sindaco che vuole realmente svolgere questa carica: Mastella non ha mai avuto interesse a fare il sindaco di questa città. Da una parte c’è l’incapacità ad adattarsi alla vita a riposo, dall’altra la vera ambizione: andare ad occupare un posto al Senato non elettivo, post riforma, che significa andare a Roma a rappresentare altro. La domanda allora è: a chi rimarrà la guida della città quando lui sarà a Roma? Noi temiamo che possa affidare le sorti a quella che, in realtà, è stato il vero candidato sindaco: non il marito, ma la moglie. Qui non stiamo al Conad, dove ne paghi uno e porti a casa due: noi questo non lo vogliamo!».

Altro punto sui cui si è soffermato Del Vecchio è stato quello del cambio generazionale che sta investendo la classe dirigente della città e il pericolo di un ritorno al passato: «Il nuovo consiglio comunale sarà formato da tante giovani esperienze e competenze, che l’elettorato ha voluto premiare. Dobbiamo opporci tutti insieme al neocentrismo, che ci porterebbe indietro rispetto all’evoluzione del quadro politico. Un neocentrismo a convenienza, ballerino, di cui non possono non tenere in considerazione gli uomini e le donne che hanno militato nei partiti. Parlo alle tante esperienze di destra e di sinistra di questa città: è un modello che ci porta indietro di venti anni, ma è soprattutto l’espressione di un sistema che ha rappresentato il nostro elemento di arretratezza territoriale. Liberiamocene definitivamente. Io non chiedo un sostegno ideologico, chiedo una mano a fare insieme questa battaglia».

E qui l’appello a non isolarsi ma aprirsi, viceversa, alle diverse fasce della popolazione: «Io sogno una classe dirigente diffusa, fondata sull’elemento istituzionale ma aperta al dialogo con tutti. Bisogna creare unasaldatura con imprenditori e liberi professionisti, singoli cittadini e intellettuali. Dobbiamo stringere un patto anche coloro che non stanno insieme a noi. Io lo voglio fare».

E per dimostrare coi fatti che quanto affermato in campagna elettorale si tradurrà in realtà, ha annunciato i primi due nomi - entrambi di giovani donne - che formeranno la sua squadra: si tratta di Melania Petriello, scelta per guidare l’assessorato alla Cultura e di Sara Cicchella, per un nuovo assessorato dedicato ai bambini; mentre terrà per sé la delega al commercio. «Vogliamo saldare una stretta alleanza coi giovani talenti, e Melania e Sara hanno dimostrato di esserlo. Non abbiamo bisogno di autocommiserarci, né di distruggerci, ma di mettere insieme le nostre migliori energie per il bene della città».

GIUSEPPE CHIUSOLO

Foto di Roberta Giusti

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