Amministrative, Pepe ci riprova con la lista 'Democratici-Lealtà per Benevento' In primo piano

'E' tempo di un giudizio storico sui miei dieci anni alla guida di Benevento. Quando sono arrivato a Palazzo Mosti, nel 2006, la raccolta differenziata era al 10 per cento, oggi siamo primi in Campania col 65 per cento, nei quartieri non accadeva niente. Ci siamo inventati la rigenerazione urbana. Al Rione Libertà, al posto del degrado, abbiamo realizzato la 'Spina Verde', con la più grande bibliomediateca della Campania. Non solo opere pubbliche. Abbiamo aiutato le famiglie povere a pagare i fitti, i dipendenti dell’ex Russo ed ex Despar, aperto il doposcuola sociale'.

Ricordando i risultati positivi della sua lunga esperienza ammnistrativa, il sindaco uscente Fausto Pepe ha presentato la lista 'Democratici-Lealtà per Benevento', insieme al candidato sindaco Raffaele Del Vecchio. Il primo cittadino ha passato in rassegna gli interventi per le Mura Longobarde, l’Ipogeo del Duomo, Santa Sofia, l’Arco Traiano, San Vittorino, l’Arco del Sacramento, la conquista dell’Unesco. Il comune ha comprato la Colonia Elioterapica, che è stata ristrutturata e tra poco sarà inaugurata .Il quartiere Pacevecchia avrà una ruolo ricreativo.

'La Galleria Malies - ha sottolineato Pepe - non l’abbiamo realizzata noi, è astata affidata ad una gestione privata dalle passate amministrazioni. C’è un contenzioso gigantesco da risolvere'. La contrazione degli iscritti all’Università è un fatto fisiologico. Uno degli obiettivi futuri è quello di far diventare Benevento la 'Città della Logistica', sfruttando l’Alta Capacità Napoli-Bari in corso di realizzazione. Non poteva mancare il ricordo dei drammatici giorni dell’alluvione.

'Ho vissuto con grande emozione la notte del 15 ottobre - ha affermato Pepe - quando sono stato chiamato da tanti cittadini saliti sui tetti e sui balconi. Come capo della Protezione Civile ho fatto il possibile. Ho rischiato anche sul piano penale per lo smaltimento dei fanghi, da noi considerati come rifiuti speciali. Per i sindaci del Nord ci sono altre leggi. Siamo in un’Italia di diseguali. Mi sono sporcato le mani. Ma non sono contento, perché i 41 milioni di euro stanziati sono pochissimi rispetto al miliardo e 150 milioni di danni stimati. Per questo ci vuole un Patto per Benevento'.

Il sindaco uscente rimane in campo, candidandosi come consigliere comunale e capeggiando la lista di 'Lealtà' . Accanto a lui gli assessori Cosimo Lepore, Giuseppe Zollo, Umberto Panunzio e i consiglieri comunali uscenti Giuseppe Molinaro, Nazzareno Lanni, Gennaro Caputo. Per la futura amministrazione vorrebbe quattro assessori donne. 'Siamo qui - ha spronato Pepe - coerenti, leali, solidali. Tutto quello che ho ottenuto l’ho sudato, mai un regalo. Un sindaco è come il padre di una comunità. Tu, Raffaele, sei la persona giusta e competente per guidare la nostra città'.

La parola è poi passata al candidato sindaco del centrosinistra. Le divisioni del Pd sono ormai lontane e chi sperava in una spaccatura ha avuto una grande delusione. La corsa di Del Vecchio è sostenuta da sette liste e 224 candidati. 'Basta parlare male della nostra città - ha evidenziato Del Vecchio - quando si racconta che 20 mila persone, cioè un terzo della popolazione, sono senz’acqua, senza luce, senza gas e senza strade, si arreca un grave danno all’immagine di Benevento. Gli ultimi cinque anni sono stati i più drammatici dal dopoguerra. La regione ci ha voltato le spalle. Nonostante questo i risultati sono stati straordinari. Dobbiamo allargare la Zona Franca Urbana anche al centro storico e nelle aree alluvionate. Al Rione Ferrovia ci vuole una postazione di vigili urbani contro la prostituzione. Troppi concittadini lasciano rifiuti per strada. Il turismo ha cominciato a muovere i primi passi come un bambino, che sta imparando a camminare, ma va accompagnato. Per questo - ha concluso - ho candidato Benevento a 'Capitale della Cultura Italiana 2018' ed abbiamo messo in campo il progetto 'Cultura in Movimento', che ha ottenuto l’assenso del sottosegretario Dorina Bianchi, venuto in città nei giorni scorsi. Non sono un turista della campagna elettorale. Non sono un soggetto da rotocalco. Per governare una città bisogna viverci ed amarla'.    

Antonio Esposito                                                                                                      

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