Area di Crisi di Airola, Mataluni: 'E' costante il monitoraggio di Confindustria' In primo piano

'Le imprese non sono rimaste in silenzio e neppure inermi sulla questione dell'Area di Crisi di Airola. Confindustria è costantemente in contatto con i vertici di Invitalia e del Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare lo stato dell'arte e sollecitare le graduatorie', così il presidente di Confindustria Benevento, Biagio Mataluni.

'Prima di Natale - spiega - tutto questo non è stato possibile perché il nuovo regolamento sui regimi di aiuto alle imprese varato dalla Commissione Europea, ha imposto una modifica al decreto con il conseguente riparametro delle percentuali agevolative.

Ora da fonti ufficiali, apprendiamo che è tutto pronto e le graduatorie dovrebbero essere in dirittura d’arrivo.

È indubbio - rileva Mataluni - che i tempi trascorsi dall'avvio del percorso sono stati molto lunghi. A settembre 2012 è partita la prima manifestazione di interesse e benché dopo solo tre mesi ci sia stato lo stanziamento delle risorse, sono trascorsi due anni e mezzo per la definizione del bando, l'apertura dei termini e la disamina delle domande.

Il lavoro egregio - prosegue il numero uno di Confindustria - condotto insieme con i sindacati e con la nostra classe politica ci ha consentito di attenzionare al Ministero un'area sulla quale non esisteva alcuna misura.

La lotta ai tempi della burocrazia continua ad essere una priorità per Confindustria. Questo è il motivo per il quale unitamente alla Prefettura di Benevento e ai sindacati stiamo lavorando ad un accordo sulla semplificazione che ha già ricevuto il via libera dal Ministero dell 'interno e che coinvolge una grande quantità di Enti autorizzatori.

Riteniamo che siano ormai mature le condizioni per far ripartire gli investimenti e per creare nuova occupazione, anche grazie alle riforme in materia di lavoro e alla politica espansiva condotta dalla BCE.

Perché questo territorio sia pronto occorre un grande patto con il sistema bancario e con i sindacati. Accogliamo quindi con piacere - conclude Biagio Mataluni - l'invito della Cgil a discutere sin da subito su tutti i temi caldi in grado di rendere questo territorio attrattivo per gli investimenti'.

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