Ato Rifiuti, c'è la diffida avverso la proclamazione In primo piano

Prima del certo ricorso al Tar, c'è già stata la diffida alla Giunta regionale, con destinatario il dirigente del Settore Ambiente ed Ecosistema.

Insomma, in tutti i modi il centrodestra di “Sannio Pulito” vuole cancellare il tanto contestato pareggio (6-6) ottenuto lo scorso 6 febbraio  nelle votazioni per eleggere i 12 rappresentanti del Consiglio d’Ambito dell’Ato Rifiuti.

Le tre schede contestate, attribuite dal seggio elettorale, dopo oltre due ore di discussione, al raggruppamento di centrosinistra bruciano ancora, anche perché, come si continua a sostenere, non conformi alle norme della legge regionale che regola la materia.

Così Angelo Pozzuto, presidente del Consiglio comunale  di San Marco dei Cavoti ed unico candidato “fortorino”, in qualità di primo dei non eletti della lista “Sannio Pulito”, ha presentato una precisa diffida in Regione, affidandosi all’avv. Marco Cocilovo, chiedendo di non approvare il verbale di proclamazione del seggio elettorale perché sono state gravemente ignorate le norme che regolano l’espressione del voto, scrivendo il nome del capolista  (Rossano Insogna) della lista “Differenziamoci”.

C’è  solo da ricordare che il quarto seggio della Fascia C (quella dei piccoli Comuni) è sfuggito a Pozzuto per soli 500 voti ponderati, meno di uno solo dei voti a disposizione  dei 72 Comuni della Fascia C.

Quindi sono state le schede contestate a fare la differenza ed a decidere il pareggio tra centrodestra e centrosinistra, e dopo la diffida di Pozzuto ed il certo ricorso al Tar è difficile che il Consiglio d’Ambito proclamato possa insediarsi a breve.

Comunque, in caso di ingresso nel Consiglio d’Ambito del  settimo rappresentante di “Sannio Pulito” (cioè Pozzuto) resterebbe fuori Fabrizio D’Orta della lista  di centrosinistra “Differenziamoci”.  

GINO PESCITELLI

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