Bando periferie: Leone (LaCittàDiTutti) evidenzia l'approccio superficiale dell'amministrazione Mastella In primo piano

'La nostra città ancora oggi vive una drammatica disaggregazione sociale ed urbana in cui dialogano 'vuoti' intesi, non solo come aree urbane abbandonate, ma soprattutto come desertificazione di idee ed attività. La procedura indetta dalla Presidenza del consiglio dei Ministri per la predisposizione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie dei comuni capoluogo è, a nostro avviso, un’occasione imperdibile per trasformare la città di Benevento. Ci sorprende scoprire come si possa presentare una proposta denominata 'la città di tutti, la città per tutti' e non riguardare in sostanza tutti, in quanto avremmo immaginato una proposta più inclusiva, più partecipativa e meno dispersiva'. Così in una nota Stefania Leone, esponente dell’associazione #LaCittàDiTutti.

'La delibera di giunta del Comune di Benevento, del 29 agosto scorso - spiega -, evidenzia l’approccio superficiale, dal punto di vista tecnico-politico, dell’attuale amministrazione che, limitandosi ad una proposta di carattere 'preliminare', seppur prevista dal bando, approva un elenco caratterizzato da diciassette interventi in cui emerge la mancanza di una visione strategica della città.

Sono stati esclusi - continua l’esponente del sodalizio - progetti di decoro urbano per aree della città fragili e invivibili. Il tema della mobilità sostenibile interessa potenzialmente, in termini di rilancio economico e sociale, molte aree ai margini della città. Sarebbe stato opportuno, in questa occasione,  mettere a sistema un circuito di collegamenti, con nodi strategici di interscambio modale e adeguare le infrastrutture esistenti in una prospettiva di lungo periodo per lo sviluppo della città. Inoltre le azioni di salvaguardia e messa in sicurezza sono indispensabili non solo per il fiume Calore. Mancano le condizioni per avviare un processo di rivitalizzazione economica, sociale e culturale del contesto di riferimento.

Ci auguriamo - conclude Stefania Leone - che la proposta venga approvata e non si debba rinunciare ad una importante occasione per Benevento. In questa città abbiamo il dovere di lavorare secondo buone pratiche di riqualificazione urbana e guidati da una concreta capacità progettuale'.

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