'Benevento, architettura e città nel Moderno': il libro di Raimondo Consolante In primo piano

La casa editrice Clean di Napoli, specializzata nella pubblicazione di libri inerenti l'urbanistica e l'architettura, ha comunicato che il prossimo 7 dicembre sarà in edicola il volume di Raimondo Consolante dal titolo “Benevento, architettura e città nel Moderno”, contenente anche un saggio introduttivo di Pasquale Belfiore.

Il libro, di oltre 250 pagine, stampato in quadricromia, contiene circa 600 foto, sia a colori sia in bianco e nero, e sarà distribuito in libreria su tutto il territorio nazionale.

Il periodo trattato parte dal 1874, anno di costruzione della villa comunale, e procede fino ai nostri giorni, prendendo in particolare considerazione sia gli studi effettuati, le idee di sistemazione e gli scenari urbanistici delineatisi e utilizzati in Benevento nel corso di tutto il Novecento (piani di Piccinato e Zevi), sia i manufatti edilizi (soprattutto legati all’abitazione), a testimonianza di numerose sinergie tecniche e imprenditoriali che hanno lavorato trasformando nel tempo la città.

Sono segnalati tecnici come Vincenzo Miccolupi, Antonio Fabrizio, Francesco Tibaldi, solo per citarne alcuni, e passate in rassegna palazzi, ville e villini soprattutto degli anni venti e trenta del novecento, come palazzo Roscio, villa Perrotta, villa Costanzo, villino Pironti, e tanti altri. La documentazione a corredo dell’opera è ampia ed è costituita in larga parte da immagini, attuali e dell’epoca, d disegni originali e da scritti e materiali vari inediti.

Raimondo Consolante, parlando del suo lavoro, afferma che “La storia rifugge da qualsiasi intento operativo, tantomeno didascalico. Si snoda coniugando molte volte il verbo al presente e guardando a scenari di orizzonte più ampio. Ne scaturisce, credo, un percorso di comprensione a ritroso per poi guardare al futuro. Un atto, appunto, di ri-conoscenza”.

E Pasquale Belfiore, nella sua introduzione, asserisce, tra l’altro, che “Il libro di Consolante assume respiro collettivo, prende forma narrativa generale aprendosi ad una vasta, inattesa platea di architetti e ingegneri, Piani e progetti che hanno costruito nel tempo la Benevento contemporanea, opera collettiva e congiunta di progettualità interne e d’importazione”.

UBALDO ARGENIO

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