Benevento-Carpi, il giorno della verità è arrivato In primo piano

Il lungo e difficile campionato di serie B edizione 2016 - 2017 è giunto oramai al suo epilogo. Questa sera al 'Vigorito' (fischio d'inizio alle 20,30) si saprà la squadra che andrà a fare compagnia alla Spal ed all’Hellas Verona oramai già da un bel po’ in serie A. Le retrocesse in Lega Pro (Trapani, Vicenza, Latina Pisa) oramai già si conoscono da un bel po’ di tempo dal momento che i play out non ci sono stati.

Questa sera, quindi, l’ultimo atto, dopo che sono andati in soffitta i turni preliminari (con Cittadella e Spezia che subito hanno salutato), le semifinali (che hanno visto l’eliminazione, forse anche a sorpresa, di Frosinone e Perugia), e la gara di andata di finale tra il Carpi ed il Benevento.

Alle 20,30 di questa sera il fischio d’inizio del direttore di gara di Tivoli Fabrizio Pasqua per decidere chi tra Benevento e Carpi… andrà in Paradiso e chi resterà per un altro anno in serie cadetta.

Ed è bene dire subito che dopo lo 0-0 di domenica scorsa a Carpi e la migliore posizione in classifica al termine del campionato regolare i sanniti partono favoriti, dal momento che sarà sufficiente un pareggio con qualunque risultato per approdare nella massima serie e realizzare un sogno al principio davvero imprevedibile.

Comunque vadano le cose, un grande risultato la 'strega' l’ha già raggiunto. Giornali e televisioni di tutta Italia parlano di questo 'miracolo' Benevento, che in soli due anni potrebbe passare dalla Lega Pro alla massima serie. Certamente  un fatto positivo per una città in passato all’ordine del giorno non sempre per fatti piacevoli. Quindi, qualunque sia questa sera il risultato del campo, società, staff tecnico, giocatori  giallorossi già meritano un grandissimo grazie per quanto fatto in questo snervante torneo.

Naturalmente tutti si augurano che alla fine siano Lucioni e compagni ad avere la meglio, facendo impazzire di gioia non soltanto gli oltre 15.000 cuori giallorossi che questa sera pulseranno all’interno del 'Vigorito', ma anche tutti  coloro, e sono tantissimi, che non sono riusciti a conquistare il prezioso tagliando d’ingresso. Davvero uno stadio troppo piccolo per le tante richieste nonostante l’aumento della capienza  di 2.877 posti e l’apertura di quella Curva Nord malinconicamente vuota per tantissimi anni. Un problema, questo, risolto soltanto in via provvisoria, che merita di essere riaffrontato e risolto dopo la fine del torneo e prima dell’inizio della nuova stagione. Il 'Vigorito' potrebbe avere una capienza di quasi 25.000 posti ed è giusto che si arrivi una volta per sempre a fare giustizia ai tanti tifosi.

Nelle ultime ore la febbre in città è diventata altissima ed in tutti gli ambienti non si parla che di calcio e della gara di questa sera, anche se, per scaramanzia, nessuno pronuncia quella prima lettera dell’alfabeto che potrebbe diventare realtà. Comunque, la 'bolgia' del 'Vigorito' certamente rappresenterà una spinta in più per Lucioni e compagni per realizzare quel sogno distante soltanto 90’.

Come già dimostrato nella gara di andata di domenica scorsa al 'Cabassi' di Carpi le due squadre quassi si equivalgono, per cui fare un pronostico è quasi impossibile. Indubbiamente lo 0-0 di domenica favorisce i giallorossi di casa, ma non bisogna dimenticare che il Carpi proprio lontano dal terreno amico diventa pericoloso. Gli uomini di Castori sono arrivati alla finale dopo aver vinto per 1-0, ed in nove uomini,  al 'Matusa' di Frosinone e questo la dice  lunga sulla pericolosità degli emiliani in trasferta. Ora il Carpi ci crede a poter bissare il risultato ottenuto a Frosinone, e vuole confermarsi una formazione da trasferta. Del resto, l’undici di Castori lontano dal 'Cabassi' ha ottenuto 26 punti dei 62 totali, frutto di sette vittorie e cinque pareggi, perdendo soltanto nove volte. E nei play off i biancorossi hanno vinto prima contro Cittadella e poi Frosinone in trasferta, conquistando così la finale con il Benevento. Quindi una squadra da prendere con le classiche molle, con una difesa solida e compatta e micidiale nelle ripartenze e nei contropiedi.

Questa sera Castori potrà ritornare in panchina dopo aver scontato il turno di squalifica, e potrà contare sui rientri importati di Struna e  Gagliolo che hanno saltato per squalifica la gara di andata, sostituiti benissimo da Sabbione e Romagnoli. Non ci sarà Lasicki convocato nell’under 21 polacca, mentre Belec e Struna hanno ottenuto un permesso dalla federazione Slovena per giocare questa importantissima finale e non rispondere subito alla convocazione  della Nazionale. Sono 22 i giocatori  convocati da Castori, con le sole assenze di Bifulco, D’Urso e Forte oltre a Lasicki. Naturalmente non mancherà l’ex giallorosso Bianco, che rappresenta oggi un po’ l’anima del Carpi.

Per quanto riguarda il Benevento pochissimi i dubbi per Baroni, che ancora volta si affiderà al consueto 4-2-3-1. Saranno assenti per squalifica Melara e Falco, oltre agli infortunati Bagadur e Pajac. Comunque, Baroni recupera Puscas, che ha scontato la giornata di squalifica, e certamente Ceravolo, oramai guarito, giocherà fin dal primo minuto come terminale offensivo. Ed è un rientro davvero importante che potrebbe rappresentare la svolta della partita. Dovrebbe  partire dalla panchina Ciciretti, pronto ad entrare in ogni momento. Per il resto quasi lo stesso 11 schierato a Carpi, con Cragno in porta (che subito dopo  raggiungerà la Nazionale Under 21 per gli Europei), Camporese e Lucioni centrali, Lopez e Venuti sulle fasce, poi Viola e Chibsah a centrocampo ed i trequartisti Cissè, Puscas ed Eramo pronti a dare una mano a Ceravolo. Insomma il solito Benevento che non vuole fare calcoli e che punta alla vittoria come continua a ripetere Baroni.

A dirigere la gara è stato designato Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli, ma nativo di Nocera Inferiore. Una designazione quasi scontata, se si pensa che nella prossima stagione certamente Pasqua verrà utilizzato costantemente in serie A. Il direttore di gara di Tivoli è al nono anno tra i professionisti e fino ad ora ha diretto 167 gare, di cui 8 in serie A, 92 in B e 97 in Lega Pro, con 69 vittorie delle squadre di casa, 54 pareggi e 44 successi delle compagini in trasferta, 44 rigori concessi e 51 espulsi. Per quanto riguarda le 92 gare dirette nella serie cadetta il suo score parla di 34 successi delle squadre di casa, 29 pareggi ed altrettanti blitz esterni, 20 rigori concessi e 29 espulsi. Due i precedenti con il Benevento di cui uno in questa stagione con una vittoria dei giallorossi per 1-0 a Vercelli grazie alla rete dei Ceravolo ed una sconfitta per 2-1 a Foggia nel 2001. Ben 14, invece, i precedenti con il Carpi con 5 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. Come collaboratori linea sono stati designati Lorenzo Gori di Arezzo ed Antonio Santoro di Catania, IV uomo Daniele Bindoni di Venezia (già assistente di linea in  Perugia - Benevento), addizionali Riccardo Pinzani di Empoli e Luigi Nasca di Bari (presente al 'Vigorito' per la semifinale contro il Perugia).

A questo punto non resta che attendere le 20,30 di questa sera per assistere alla 'madre' di tutte le partite che ha contagiato l’intero Sannio, con il 'Paradiso' a due passi per il Benevento ed il Carpi. Le statistiche dicono che le ultime cinque finali sono state tutte vinte dalle squadre meglio classificate nella stagione regolare. Quindi…

GINO PESCITELLI

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