Bombe ed estorsioni: quattro ordinanze di custodia cautelare a uomini di spicco del Clan Sparandeo In primo piano

Nella mattinata di giovedì 12 febbraio, personale della Polizia di Stato, ha dato esecuzione a quattro fermi in carcere dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti del vertice e uomini di spicco del Clan Sparandeo.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Benevento, sono scaturite di seguito ad una serie di ordigni fatti esplodere presso attività commerciali della città.

Nel tardo pomeriggio di ieri, 23 febbraio, sono state notificate ai quattro, già detenuti nel carcere di Capodimonte, le ordinanze applicative della custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, il quale ha rilevato, infatti, che sussistono, in maniera inequivocabile, gravi indizi di colpevolezza con riferimento ai fatti in contestazione.

Sussistono, altresì, le esigenze cautelari in considerazione della gravità dei fatti e della negativa personalità degli indagati desumibile dalle modalità violente della condotta.

Il G.I.P. convenendo con i risultati investigativi ha riconosciuto che i rei sono da ritenersi appartenenti al “Clan Sparandeo” e che hanno posto in essere una serie di estorsioni, nell’interesse dello stesso Clan, con modalità tipicamente mafiosa.

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