Calcio, a Verona il Benevento sfiora l'impresa importante In primo piano

Il big match della ventiquattresima giornata di campionato tra la capolista Verona ed il Benevento è finito 2-2, ma indubbiamente sono stati i giallorossi a sfiorare una vera e propria impresa, e certamente avrebbero meritato la vittoria, sfuggita  a pochi minuti dalla fine soltanto grazie ad un calcio di rigore, molto discutibile e generoso, concesso ai padroni di casa dal palermitano Abisso, protagonista della gara nell’ultimo quarto d’ora.

Comunque, il Benevento ha dimostrato al “Bentegodi” di essere non più la squadra rivelazione del torneo, ma di poter puntare in alto. Senza paura ha nettamente avuto la meglio sul Verona per tutti i 90’, arrendendosi soltanto nel finale, quando i padroni di casa di Pecchia in tutti i modi hanno cercato prima di pareggiare e poi di vincere la gara. Ma sarebbe stato veramente un furto da parte dei veneti vincere una partita, in cui i giallorossi sono stati superiori in tutti i sensi.

Il Benevento è andato due volte in vantaggio, prima con Cissè e poi con il capitano Lucioni, poi ha sempre controllato la gara non lasciando quasi niente agli avversari. Insomma, una gara perfetta quella dei giallorossi, come Baroni aveva chiesto, con Ciciretti e Falco imprendibili e sugli scudi, ed un centrocampo dove l’ultimo arrivato Viola e Chisbah sono stati sempre i padroni del campo. Poi una difesa perfetta, con lo spauracchio Pazzini che mai ha messo paura a Cragno, ed alla fine è stato anche espulso per il troppo nervosismo ed un fallo sul portiere. Ed anche il Benevento ha chiuso in 10 per l’espulsione di Cissè, che a dire la verità nessuno ha capito, mentre lo stesso tecnico Baroni è stato allontanato  per le proteste dopo l’espulsione di Cissè.

Al “Bentegodi” si è visto un Benevento che ha giocato senza paura, ha sempre messo in imbarazzo i primi della classe, schierato benissimo da Baroni con il tradizionale 4-2-3-1. Subito protagonisti della friday night Ciciretti e Falco, con Cissè che già al decimo minuto metteva alle spalle di Nicolas un perfetto rasoterra. Poi il pareggio dei padroni di casa su una delle poche indecisioni della difesa giallorossa, ma immediatamente dopo  la rete di capitan Lucioni, su una punizione “al bacio” del solito Ciciretti,  che faceva impazzire di gioia i quasi 800 tifosi  giallorossi presenti nella città di Giulietta. Tutto questo in un primo tempo giocato benissimo dal Benevento e molto meno dal Verona. Quasi sulla stessa linea i secondi 45’, anche se il Verona ha premuto un po’ di più per cercare il pareggio. Poi nel finale tutto veniva deciso dal palermitano Abisso, che prima espelleva  Cissè e Baroni e poi Pazzini. Da allora, negli ultimo dieci minuti,  soltanto Verona, che alla fine trovava il pareggio anche se soltanto su calcio di rigore.

Comunque, la “strrega” ha messo tanta paura ad un Verona  apparso per niente irresistibile che assolutamente non ha messo paura ai giallorossi. In gioco c’era il prestigio, e certamente il Benevento l’ha ottenuto.

Insomma i giallorossi  dopo 32 anni hanno tornati calcare l’erba verde del “Bentegodi” e c’è da dire che l’hanno fatto benissimo.

Nessuna novità nella  formazione schierata da Baroni, con  Viola che ha giocato fin dal principio ed è stato il vero padrone del centrocampo, e Matera che è entrato in campo nel finale al posto di Ciciretti. Poi, Melara  ha sostituito Falco e Gyamfi ha preso il posto di Venuti negli ultimi minuti di recupero.

Dopo la bella prestazione di Verona sabato al “Vigorito” sarà di scena il Latina (fischio d’inizio alle 15) ed Auteri dovrà fare a meno di Cissè, che per il “rosso” dovrebbe essere squalificato per due giornate, e resterà anche in diffida. Baroni dovrà vedere come sostituirlo, ma  la “rosa” degli attaccanti a disposizione non è certamente lunga. Da scartare anche il recupero degli infortunati Buzzegoli, De Falco ed Eramo, che ne avranno ancora per una ventina di giorni.

Per ora, comunque, godiamoci la bella prestazione di Verona ed il pareggio conquistato, anche se resta il grande rammarico per una vittoria che certamente i giallorossi avrebbero meritato.

Insomma dalla città di Giulietta è giunta una conferma: questo Benevento può aspirare a qualcosa di davvero importante e deve crederci!

GINO PESCITELLI

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