Calcio: il Benevento a Novara per cercare il riscatto In primo piano

Neanche il tempo di respirare e di metabolizzare la dolorosa sconfitta casalinga nella notturna contro il Bari, che questa sera è nuovamente campionato, per il turno infrasettimanale, contro il Novara di Boscaglia (fischio d’inizio alle 20.30).

Ed in questo momento la parola d’ordine è: niente drammi, dimenticare immediatamente  la non bella prestazione contro il Bari, almeno per quanto riguarda il reparto difensivo “vedovo” di capitan Lucioni.

E’ vero che “leccarsi una ferita” che ancora sanguina non è certo semplice, ma bisogna anche  tenere conto che, prima o poi, quello che era considerato il “bunker” del “Vigorito” doveva pur essere abbattuto. Peccato che ciò si sia verificato nel momento meno opportuno, quando  tanti si attendevano una “notte magica” per poter assaporare almeno per una notte la vetta della classifica, e nel momento in cui circa 10.000 tifosi nello stadio sannita per poter “sognare” (cosa mai verificatosi in passato),  ma, nello stesso tempo, è bene ricordare quel record storico non facilmente eguagliabile. Il Benevento è stato sconfitto al “Vigorito” dopo ben 27 mesi (l’ultimo passo falso era datato 23 novembre 2014) e 43 gare consecutive da imbattuto.

E’ c’è da dire che lo spettacolo in campo ha in un certo senso lenito l’amarezza dei supporters  giallorossi, che pure alla vigilia pregustavano l’aggancio alla vetta.

Ed anche le statistiche del dopo gara hanno confortato il momento favorevole dei giallorossi, anche se, indubbiamente, la prestazione degli uomini di Baroni non è stata delle migliori.

Il Bari, in effetti, ha capitalizzato al meglio le poche occasioni davvero pericolose create. In sintesi, i pugliesi hanno tirato nello specchio della porta di Cragno soltanto cinque volte, con una parata dell’estremo  difensore giallorosso e quattro gol realizzati, di cui uno su rigore. Un tasso di produttività offensiva altissimo se raffrontato alle tantissime occasioni create dai giallorossi, concretizzatesi solo in tre reti e, poi, in due traverse, un gol regolarissimo annullato a Ceravolo, un calcio di rigore non concesso alla “strega” che ancora oggi grida vendetta. Poi, possesso palla  con un 57% di marca sannita, rispetto al 43% pugliese, che ha determinato una netta supremazia territoriale del Benevento, anche grazie ad una percentuale altissima  di passaggi riusciti ( il 64,4%) ed un pressing portato dai sanniti nell’area barese che ha prodotto un tasso di pericolosità del 74,2% rispetto al 63% degli ospiti.

Insomma, ai punti  il Benevento avrebbe potuto almeno pareggiarla la partita, se non addirittura vincerla, anche se poi la dura legge del campo ha sancito la vittoria del Bari.

Comunque, i numeri che abbiamo esposto devono aiutare a far dimenticare immediatamente la sconfitta ed a rimettersi in cammino già da questa sera sul campo del Novara, dove gli ex non saranno pochi. Tra i giallorossi ci saranno Baroni (per lui nessuna squalifica dopo la terza espulsione, ma soltanto una ammonizione con diffida, che ha colpito anche Aurino rappresentante dello staff sanitario), Viola, Buzzegoli, mentre tra le fila del Novara troveremo il difensore Gennaro Scognamiglio in giallorosso nella stagione 2014/2015 prima di trasferirsi a Trapani.

Comunque, tra i giallorossi mancheranno gli squalificati Ciciretti e Chisbah, mentre potrà rientrare capitan Lucioni, la cui assenza contro il Bari si è fatta sentire tantissimo, e, forse, può essere posta alla base della sconfitta. Alle assenze di Ciciretti e Chibsah bisogna aggiungere che al “Piola” di Novara questa sera mancheranno gli infortunati Padella, De Falco, Eramo,  Puscas, Piscitelli, mentre il recupero di Pajac, comunque tra i 22 convocati, è tutto da verificare. Tra i convocati anche tre giovanissimi, cioè il difensore Rutjens, il centrocampista Donnarumma e l’attaccante Brignola. E per quanto riguarda gli attuali infortunati  giungono buone notizie. Padella e De Falco sono tornati in città, mentre Eramo già per la gara di domenica prossima contro la Salernitana potrebbe essere tra i disponibili.

Questo vuol dire che ancora una volta Baroni dovrà inventarsi l’undici  da far scendere in campo, e soprattutto la sostituzione di Ciciretti si presenta a dir poco problematica. Insomma, è la dimostrazione  che il “mercato” di gennaio potrebbe rivelarsi il vero tallone d’Achille della “strega” per il mancato arrivo di quell’esterno alto da collocare a sinistra che sta condizionando non poco le scelte di Baroni. Il tecnico toscano sta adattando nel ruolo Cissè (anche lui è in diffida insieme a Ceravolo), ma con l’assenza di Ciciretti di questa sera a Novara dovrà pur inventarsi qualcosa. Il sostituto di Chibsah potrebbe essere Del Pinto (oppure l’ex Buzzegoli), mentre per quanto riguarda Ciciretti dovrebbe essere Melara a scendere in campo, a meno che il tecnico toscano non vorrà cambiare modulo con un centrocampo a tre, utilizzando Viola, Del Pinto e Buzzegoli, piazzando, poi, il solo Falco alle spalle di Cissè e Ceravolo.

E’ difficile, però, che il tecnico sannita rinunci al suo tradizionale 4-2-3-1, ma certamente chiederà ai suoi di dimostrare di aver dimenticato la sconfitta contro il Bari.

Del resto, visti i risultati della 27esima giornata, il Benevento è sempre lì, in una posizione di classifica importante, ed è stato superato soltanto dalla Spal, mentre sul terzo gradino troviamo la coppia Benevento - Spal.

Ma è certamente difficile la gara di questa sera al “Piola” di Novara e ci vorrà il miglior Benevento, nonostante le assenze, per lasciare imbattuto lo stadio piemontese. L’undici di Boscaglia occupa una posizione di centroclassifica importante, può ancora puntare i play off, ed ha nelle sue fila giocatori importanti come Galatinov, Sansone, Macheda, in grado di fare la differenza. Ancora una serata difficile per la difesa giallorossa con il 4-3-3  che viene applicato dall’undici di Boscaglia.

Per dirigere la gara di questa sera è stato designato Aleandro Di Paolo di Avezzano, praticamente lo stesso arbitro  che ha “fischiato” nel girone di andata, quando il Benevento ebbe ragione del Novara grazie alla rete di Chisbah. Si tratta di un direttore di gara esperto che ha diretto due gare in serie A, ben 107 in B (con 44 vittorie delle squadre di casa, 36 pareggi e 27 successi delle compagini in trasferta) e 72 in Lega Pro. Sono stati 52 i rigori concessi e 53 gli espulsi. Lo score del direttore di gara di Avezzano parla di 81 successi delle squadre di casa, 58 pareggi e 42 vittorie delle compagini in trasferta. Due soli precedenti con il Benevento: la vittoria  contro il Novara al “Vigorito” in questa stagione, poi un pareggio per 0-0 contro la Vibonese nel 2008, con la “strega” che potette festeggiare la promozione in C1. Sono 9, invece, i precedenti con il Novara, con 2 vittorie dei piemontesi, 3 pareggi e 4 sconfitte. Assistenti di linea sono stati designati Francesco Fiore di Barletta e Domenico Rocca di Vibo Valentia, IV uomo Daniele Minelli di Varese.

Ecco il programma delle gare di questa sera, che inizieranno tutte alle 20.30, con la relativa “quaterna” arbitrale:

Bari - Brescia 2-0

▪ Cittadella - Trapani (Baroni - Pagnotta - Colarossi - Piccinini)

▪ Verona - Ternana (Illuzzi - Villa - Galetto - Manganiello)

▪ Latina - Cesena (Saia - Caleari - Muto - Chiffi)

▪ Novara - Benevento (Di Paolo - Fiore - Rocca - Minelli)

▪ Perugia - Frosinone (Abisso - Cecconi - Rispollini - Sacchi)

▪ Pisa - Carpi (Lapenna - Citro - Bottegoni - Pinzani)

▪ Vercelli - Avellino (Martinelli - Rossi -  Robilotta - Aureliano)

▪ Salernitana - Spal (Pasqua - Brames - Lanotte - Pezzuto)

▪ Spezia - Ascoli (Rapuano - Cangiano - Formato - Marini)

▪ Vicenza - Entella (Serra - Bindoni - Dei Giudici - Ros)

Dopo l’anticipo di ieri sera Bari - Brescia si parte con questa sera con la seguente classifica:

Frosinone 51, Spal 48, Benevento (-1) e Verona 46, Bari 43, Cittadella e Perugia 39, Spezia ed Entella 38, Novara 37, Carpi 36, Avellino 35, Ascoli 34, Salernitana 32, Brescia e Pisa 31, Latina e Cesena 29, Vercelli e Vicenza 28, Trapani 25, Ternana 23.

GINO PESCITELLI

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