Calcio: il Benevento a Perugia puo' salire sull'autobus della finale In primo piano

Il fitto campionato di serie B assolutamente non conosce pause, e dopo l'entusiasmante gara di sabato Perugia e Benevento già saranno nuovamente di fronte questa sera (fischio d'inizio sempre alle 20,30) con in palio la disputa delle due finali (domenica 4 giugno e giovedì 8 giugno), che dovranno dare un nome alla squadra che il prossimo anno farà compagnia a Spal e Verona già da un bel po’ promosse in serie A.

Al Benevento ed ai suoi tifosi sarebbe piaciuto godersi un po’ di più il momento magico e storico vissuto sabato scorso grazie alla rete di Chibsah che ha permesso alla “strega” di avere la meglio nella gara di andata, ma purtroppo non è così. Non ci si può fermare e… ricaricare le pile, ed al “Curi” di Perugia questa sera sarà una vera e propria battaglia.

Già all’indomani della vittoria contro gli umbri la truppa di Baroni si è ritrovata a Paduli per riordinare le idee, poi subito dopo partenza per Perugia, per preparare nel modo migliore la difficile sfida. Ben sapendo che questa sera gli umbri avranno dalla loro parte il pubblico delle grandi occasioni, che risponderanno all’appello lanciato dal presidente Santopadre. Dall’altra parte Lucioni e compagni non resteranno soli dal momento che gli oltre 2.000 biglietti riservati  ai tifosi ospiti in brevissimo tempo sono stati letteralmente polverizzati.

Questo vuol dire che si giocherà in un ambiente elettrico, come del resto già verificatosi al “Vigorito” nella gara di andata, anche se poi a fare la differenza saranno le due squadre in campo.

E soprattutto Baroni in queste ultime ore avrà il suo bel da fare per serrare i ranghi della squadra, chiedendo a Lucioni e compagni di tirar fuori ogni stilla di energia mentale ma soprattutto fisica. L’obiettivo al “Curi” sarà prioritariamente quello di non perdere, ma l’allenatore ha già annunciato che non ci sarà alcun atteggiamento speculativo in Umbria e che la squadra giocherà come nel suo dna per provare a vincere, senza calcoli di sorta.

Indubbiamente, però, per compiere un ulteriore e definitivo passo verso le porte del Paradiso (la disputa delle due gare di finale per la promozione in A) ci sarà da sottoporsi questa sera ad indicibili sofferenze per altri 90’, ciò perché il Perugia visto all’opera al “Vigorito” è senz’altro una delle squadre migliori del lotto, e l’undici di Bucchi non si è fatto assolutamente condizionare dalla bolgia della stadio beneventano.

Insomma, è difficile fare un pronostico, anche se, senza dubbio, la vittoria nella gara di andata aumenta le chance del Benevento per poter andare avanti. Ma questo vale poco perché certamente questa sera il Perugia farà del tutto per interrompere il cammino dei giallorossi.

In terra umbra Baroni ha con se l’intera rosa a disposizione, eccezion fatta per Bagadur, sempre in infermeria ed il cui campionato può dirsi finito. Potrà contare su Ciciretti e Cissè certamente in una condizione fisica migliore, ma soprattutto su Venuti che ha superato lo stato febbrile che l’ha costretto a saltare la gara di andata. E proprio Venuti potrebbe essere l’unica novità rispetto alla squadra scesa in campo sabato scorso, anche perché Gyamfi ha sofferto un po’ troppo.

Dovrebbe scendere regolarmente in campo Camporese, che nel finale di gara era apparso un po’ affaticato, altrimenti è pronto Padella. Per il resto squadra riconfermata con Cragno in porta, Lucioni e Camporese centrali che rappresentano una vera e propria sicurezza, con Lopez e Venuti oppure Gyamfi a completare la difesa a quattro. Centrocampo con Chibsah e Viola oramai inamovibili, poi Puscas e Venuti con Falco alle spalle di Ceravolo. Qualche “freccia” in più in panchina per Baroni, con Cissè e soprattutto Ciciretti pronti ad entrare per ogni evenienza. Come pure importante potrebbe essere l’apporto di Melara e Del Pinto.

Comunque fino alla fine Baroni non scoprirà le sue alchimie perché non vuole concedere proprio niente al collega Bucchi.

Molta attenzione i giallorossi dovranno fare ai cartellini gialli, dal momento che Chibsah, Gyamfi, Puscas, Ceravolo, Falco, Melara in caso di ammonizione potrebbero saltare la eventuale prima gara di finale.

A dirigere la gara del Curi” è stato chiamato Rosario Abisso di Palermo, 31 anni, imprenditore con un negozio di abbigliamento, un arbitro che, almeno per quanto riguarda i precedenti, dovrebbe portare bene al Benevento. Abisso, uno dei fischietti più capaci in attività, è al suo terzo anno in serie B, ma vanta anche sei esperienze in serie A, e proprio domenica scorsa ha diretto Cagliari - Milan, gara conclusasi con la vittoria dei sardi nel minuti di recupero, ma soprattutto ha concesso due rigori al Milan senza farsi condizionale dal pubblico del Sant’Elia. Nella serie cadetta ha diretto 57 gare con 23 vittorie interne, 18 pareggi e 16 successi in trasferta, 23 i rigori concessi e 31 espulsioni (quasi una ogni due direzioni).

Il direttore di gara siciliano è un sesto anno con alle spalle 118  gare dirette, di cui 6 in serie A, 57 in B e 55 in Lega Pro, con uno score di 53 successi delle squadre di casa, 32 pareggi e 33 vittorie esterne, 44 rigori concessi e 62 espulsi.

Ha diretto ben sette volte i sanniti, con una sola sconfitta, due pareggi e quattro vittorie. In Lega Pro ha fischiato Benevento - Gubbio 2-1, Benevento - Perugia 1-1 (il 20 ottobre 2013, con le reti di Evacuo per il Benevento e Scognamiglio per il Perugia), e Benevento - L’Aquila 0-1, poi in questa stagione Benevento - Spal 2-0, Benevento - Cittadella 1-0, Verona - Benevento 2-2 ed ultimamente Benevento - Avellino 2-1. Assistenti di linea saranno Daniele Bindoni di Venezia e Giovanni Baccini di Conegliano, IV uomo Maurizio De Troia di Termoli ed addizionali  Gianluca Aureliano di Bologna ed Eugenio Abbatista di Molfetta.

A questo punto ai giallorossi il compito di far continuare il sogno!

GINO PESCITELLI

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