Calcio, il Benevento sconfitto dagli errori e dal VAR In primo piano

Per il Benevento è arrivata la seconda sconfitta, ed anche questa volta c'è tanto da mordersi le mani.

Era andato male al 'Ferraris' di Genova contro la Sampdoria, con i giallorossi che erano andati in vantaggio con una perla di Ciciretti prima di subire la doppietta dei padroni di casa in seguito a due imperdonabili  errori, ed è andata ancora peggio nell’esordio in serie A al 'Vigorito'.

Questa volta a conquistare i tre punti è stato il Bologna di Donadoni, al termine di una gara che i giallorossi hanno dominato quasi per tutti i 90’. Alla fine, però, è venuta la rete del Bologna su un imperdonabile errore della difesa sannita su azione di contropiede, mentre da parte sua i giallorossi hanno premuto tantissimo, soprattutto nella ripresa, ma  quasi mai sono stati pericolosi in attacco. In qualche occasione, poi, è stato il portiere Mirante a fare miracoli.

A tre minuti dalla fine del lungo recupero (concesso dal IV uomo Chiffi, che poco prima aveva preso il posto dell’infortunato arbitro Calvarese) i giallorossi erano anche riusciti a conquistare il meritato pareggio con capitan Lucioni dopo una azione molto confusa in area felsinea, ma la gioia è durata davvero poco. Infatti, dopo alcuni minuti di suspense il pareggio è stato annullato per un intervento del VAR (maledetta tecnologia!) proprio per un fuorigioco di Lucioni. VAR veramente da dimenticare per i giallorossi (è stato proprio l’infortunato Calvarese a richiamare Chiffi), e grande malumore per  giocatori e tifosi.

A parte però la tecnologia, c’è da dire che ancora una volta sono stati episodi ed errori a condannare la “strega” alla seconda sconfitta, e questo lo ha messo in evidenza l’allenatore Baroni nelle interviste del dopo gara. Purtroppo in serie A certi errori si pagano duramente, e nonostante le tante occasioni avute il Benevento poche volte è andato veramente vicino al pareggio. Sono state almeno una decina le grosse occasioni da rete non sfruttate e certi errori non possono essere commessi.

Nel corso della gara Baroni ha sfruttato tutti e quattro gli attaccanti a disposizione (Ceravolo, Coda, Puscas, Cissè), ma soltanto Ciciretti in un paio di occasioni ha veramente sfiorato la rete. Ed allora è chiaro (ma questo già si sapeva) che negli ultimi giorni di calciomercato, che si chiuderà giovedì 31, assolutamente si dovrà cercare di mettere a disposizione di Baroni un forte attaccante. Altrimenti potrebbero essere guai seri.

Ad assistere alla gara Benevento - Bologna in tribuna c’era l’oramai ex giocatore del Pescara Ledian Memushaj, espressamente voluto da Baroni, che però è un centrocampista. Il giocatore firmerà un biennale, poi sarà impegnato con la propria Nazionale, ma per la prossima gara con il Torino, che si giocherà dopo la settimana di sosta, dovrebbe essere a disposizione dell’allenatore. Ma il solo Memushaj assolutamente non basta, dal momento che occorrono almeno altri due o tre giocatori di qualità (a cominciare da un attaccante) per poter cercare di raggiungere una salvezza tranquilla.

L’attaccante potrebbe essere Pietro Iemmello del Sassuolo, ma non sappiamo se ciò basterà. Una cosa è certa: fino a giovedì Vigorito e Di Somma a Milano dovranno lavorare tantissimo sia per rinforzare la squadra che per sfoltire l’attuale organico.

Tornando alla gara contro il Bologna, c’è da dire che ancora volta sono state compiute tante ingenuità, soprattutto per la inesperienza. Insomma, attualmente il Benevento assolutamente non ha il volto di una squadra di serie A.

Baroni ha cambiato davvero poco rispetto all’undici sceso in campo nella prima giornata a Genova contro la Sampdoria. Praticamente due sole novità con Di Chiara e Ceravolo, che hanno preso il posto di Venuti e Puscas. Ceravolo, ancora non al meglio della condizione, ha giocato tre quarti di gara prima di essere sostituito da Puscas, poi nel finale sono entrati anche Viola per Del Pinto e Cissè per Di Chiara. In panchina anche Chibsah, che dovrà lavorare ancora molto prima di trovare una condizione accettabile.

A questo punto giunge quanto mai opportuna la sosta di campionato per poter riordinare le idee e soprattutto per assicurare alla squadra i necessari rinforzi. Il 10 settembre al 'Vigorito' sarà di scena il Torino e per allora ci vorrà un Benevento diverso, perché il segnale d’allarme è già scattato.

GINO PESCITELLI

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