In primo piano - Calcio Serie A: il Benevento esce sconfitto con onore dal ''Meazza''

Calcio Serie A: il Benevento esce sconfitto con onore dal ''Meazza'' In primo piano

La prima volta al “Meazza” del Benevento non è stata fortunata per la “strega”, che, comunque, ha retto bene innanzi all’Inter di Spalletti.

Soltanto due palle inattive hanno permesso ai nerazzurri di tornare alla vittoria dopo un lungo digiuno, ma c’è da dire che i giallorossi hanno lasciato il campo con l’onore delle armi e tra gli applausi, ed anzi certamente avrebbero meritato qualcosa in più. Due reti in due minuti (al 67’ ed al 69’) hanno premiato oltre misura l’Inter, soprattutto se si considera che entrambe le segnature sono venute su palle inattive e su errori della difesa giallorossa. Per il resto l’undici di De Zerbi non ha  sofferto per niente i più forti avversari, e soprattutto nel primo tempo Sandro e compagni hanno dimostrato di non essere assolutamente inferiori ai padroni di casa. Anzi, avrebbero meritato  di andare in vantaggio in un paio di occasioni, mentre l’Inter, a lungo fischiata dai propri tifosi, mai  ha creato occasioni pericolose. 

Anche nella ripresa la gara si era incamminata sullo stesso binario, poi sono venuti quei due minuti di “pazzia” che hanno messo in ginocchio  l’undici di De Zerbi. Il Benevento ha anche reagito, dimostrando grande carattere e coraggio, ma a questo punto c’è stata una decisione del troppo casalingo arbitro Pairetto che non ha concesso ai giallorossi un sacrosanto rigore per un netto fallo su Cataldi. Neanche dal VAR nessuna segnalazione per Pairetto, con il Benevento fortemente penalizzato quando la partita poteva essere riaperta. E dopo pochi minuti Pairetto ha completato la sua opera lasciando il Benevento in 10 per l’espulsione di Viola per doppia ammonizione. A quel punto gara finita.

Come aveva annunciato De Zerbi alla vigilia della gara il Benevento ha giocato a Milano la sua gara senza alcuna paura. Il tecnico giallorosso ha schierato una squadra con un 4-2-3-1 molto offensivo, dimostrando in tal modo di non temere gli avversari. Innanzi a Puggioni una difesa a tre  formata da Sagna, Tosca e Djimsiti quasi mai in sofferenza, con Venuti sulla fascia sinistra che è stato tra i migliori in campo. Soltanto in occasione  delle due reti nerazzurre, trovate anche per caso, i difensori giallorossi sono stati ingenui, ma anche sfortunati. I padroni del centrocampo sono stati certamente Sandro e Viola, poi Djuricic, Guilherme e Brignola, senz’altro il migliore in campo, che hanno giocato a tutto campo dando una mano a centrocampo ed anche in appoggio all’unica punta Coda.

Insomma una formazione accorta ma nello stesso tempo anche votata non solamente a difendersi quella schierata da De Zerbi, che ha  fatto soffrire tantissimo un Inter che ancora una volta ha dimostrato di non attraversare un buon momento e di non meritare l’attuale posizione di classifica. E senza quei due imperdonabili errori difensivi e le amnesie di Pairetto chissà come sarebbe andata a finire. Ad inizio di ripresa De Zerbi ha poi fatto entrare in campo Cataldi al posto di Djuricic, poi Del Pinto ha sostituito Sandro e proprio nel finale Diabatè  ha sostituito Coda.

Insomma a Milano ancora una buona prestazione dei giallorossi, finita, purtroppo, male ma la squadra ha dimostrato assolutamente di non essere inferiore all’Inter milionaria.

Ora c’è una nuova gara assolutamente da non perdere, quella di domenica pomeriggio contro l’Hellas Verona. Ma, a questo punto, non resta che vivere alla giornata sperando nei passi falsi delle altre compagini, anche se, indubbiamente, con il passare delle giornate  conquistare la permanenza nella massima serie è sempre più problematico. Occorrerebbe un vero e proprio miracolo, che non sempre nel calcio si realizzano!   

GINO PESCITELLI