Calcio Serie A: Lazio - Benevento 6-2... Pasqua veramente amara per i giallorossi In primo piano

Lo stadio “Olimpico” di Roma assolutamente non porta bene al Benevento. Contro la Roma era venuta una dura sconfitta per 5-2, questa volta contro la Lazio le cose sono andate ancora peggio se si pensa che alla fine l’undici di Inzaghi addirittura è riuscito a prevalere per 6-2.

Indubbiamente il risultato finale tanto pesante è stato condizionato dall’espulsione di Puggioni già dopo sette minuti di gara, con l’entrata in campo di Brignoli, che ha costretto De Zerbi a rinunciare a Iemmello, l’unico attaccante schierato, ma c’è da dire che anche questa volta gli errori difensivi sono stati evidenti per le sei reti subite. Insomma, il cuore non è stato sufficiente per evitare la nuova pesante sconfitta, come pure essere andati in vantaggio per 2-1 grazie a Guilherme ha finito, forse, per rendere più cinica la Lazio.

Eppure soprattutto nel primo tempo i giallorossi hanno tenuto testa ai padroni di casa, riuscendo anche a pareggiare la rete iniziale di Immobile  con una bellissima punizione di Cataldi, poi nella ripresa il solito crollo dopo la rete del vantaggio di Gulherme, con quattro reti dei padroni di casa nell’ultimo quarto ora. E tantissime anche le colpe del portiere Brignoli che aveva preso il posto di Puggioni, oltre alle amnesie  dell’intero reparto difensivo che ancora una volta ha dimostrato di essere il vero neo della squadra.

Rispetto ma quanto previsto alla vigilia all’Olimpico De Zerbi poco ha cambiato, se si esclude la presenza contemporanea di tre difensori puri (Costa, Tosca,Djimsiti), con il solo Letizia ad operare su una delle fasce. Poi, centrocampo formato da Cataldi, Sandro e Djuricic, con Lombardi e Guilherne in appoggio a Iemmello rimasto in campo per appena sette minuti. Dopo l’espulsione di Puggioni, naturalmente le cose sono completamente cambiate ed in pochissime occasioni i giallorossi hanno impegnato i padroni di casa, per poi crollare completamente nella ripresa e restare in balia dell’undici di Inzaghi. Insomma, praticamente nei secondi 45’ non c’è stata partita nonostante De Zerbi abbia tentato qualche cambio.

Ora soltanto poche ore di riposo e mercoledì nuovamente in campo per il recupero contro l’Hellas Verona. E domenica  al “Vigorito” arriverà addirittura la Juventus di Inzaghi. Ma, forse, a questo punto il campionato è già bello e finito per la “strega” ed è opportuno cominciare a pensare in modo concreto alla prossima stagione.    

GINO PESCITELLI