Calcio: tra Avellino e Benevento un derby di altissimo valore agonistico In primo piano

Al Partenio - Lombardi di Avellino questo pomeriggio (fischio d'inizio alle 15) sarà certamente un derby dal pronostico difficile ma di altissimo valore sono il profilo dell'agonismo, del carattere, dell’impegno. Un derby non soltanto in campo, ma soprattutto sugli spalti, anche se i tifosi beneventani saranno in minoranza per i pochi biglietti messi a disposizione a cause delle ristrettezze decise dalla Prefettura e dalla  Questura per garantire l’ordine pubblico. Le polemiche sono state tante in città, ma si sa che queste cose vengono gestite così, anche se dispiace.

Il derby tra i “lupi” irpini e la “strega” giallorossa manca da un bel po’ di tempo, ma nelle ultime tre sfide al “Partenio” il Benevento è tornato a casa con due vittorie ed un pareggio.

Ed allora facciamo un po’ di storia tra queste “sfide” tra cugini.

Al principio fu un pareggio in terra irpina nell’anno 1929, lo stesso della fondazione della squadra giallorossa. Era il 24 novembre, ed il risultato finale fu di 1-1. Da allora sono passati 87 anni con “verdi” e  “giallorossi”, che sino presi e lasciati, ma se ne sono anche date di santa ragione, soprattutto nel dopoguerra. Poi,  dopo gli anni ‘60, le due squadre si sono perse di vista per oltre quattro decenni, con una generazione intera che s’era quasi dimenticata di questa rivalità. Infatti  mentre i “lupi” avevano  persino visto i  fasti della serie A, nel Sannio non si andava oltre i “polverosi” campi della regione.

Poi ci si è rivisti il 12 settembre del ’99, e fu  un vero e proprio bagno di folla nell’allora “Santa Colomba”, con i giallorossi che ottennero la vittoria grazie ad una rete di Totò Bertucelli. Iniziò, così, un’altra era di derby, quella degli anni 2000. Fino ad ora in campionato ce ne sono stati ben 40, con il Benevento leggermente in vantaggio con 16 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte. Quello di questo pomeriggio sarà, quindi, il 41esimo derby degli anni 2000, e fa meraviglia scorgere che l’Avellino non ne vince uno sul proprio terreno da ben 13 anni, cioè dal 19 aprile 2003. Gli ultimi, quelli più recenti, hanno dato sempre grandi soddisfazioni ai giallorossi, a partire da quella vittoria storica del 5 marzo 2009  firmata dal compianto Carmelo Imbriani e Mimmo Colletto, ed il gol della bandiera dei “verdi”  messa a segno da Felice Evacuo, poi approdato in maglia giallorossa. Fu la seconda volta  che la “strega” violò il “Partenio”  dopo quella “storica” del ’47. 

Nel  2012 fu pareggio, ma il 3 febbraio 2013 arrivò una nuova vittoria degli “stregoni” questa volta per 2-0, firmata da Marotta e Marchi. Ad inframezzare questi ottimi risultati anche la vittoria in Coppa Italia il 17 ottobre 2012 , grazie ad una rete di Cipriani. Il passato recente, quindi,  non è affatto amaro per la “strega”, con due vittorie ed un pari nelle ultime tre gare disputate al “Partenio”, e proprio da qui i giallorossi di Baroni vogliono ripartire, anche per continuare una lunga serie positiva e nello stesso tempo mantenere il terzo posto in classifica.

Del resto Baroni, che questo pomeriggio non siederà in panchina per squalifica e sarà sostituito dal “secondo” Paolo Cozzi,  che a settembre ha sostituito Fabrizio Del Rosso quale vice allenatore, ha già vinto una volta al “Partenio - Lombardi”, ottenendo, però, anche una sconfitta ed un pareggio. C’è, però, da dire che l’attuale allenatore dell’Avellino Walter Novellino, soltanto da qualche settimana sulla panchina dei “verdi” e che proprio oggi esordirà sul terreno amico dopo la sconfitta della settimana scorsa a Bari, rappresenta un po’ la bestia nera per Baroni, dal momento su tre gare l’attuale allenatore del Benevento è stato sempre sconfitto. Inedita, invece, la sfida di Novellino con il Benevento, che non l’ha mai incontrato.

L’attuale classifica dice che il derby di questo pomeriggio non dovrebbe avere storia, dal momento che i giallorossi, a quota 31, siedono sul terzo gradino della classifica, mentre l’Avellino, con 16 punti, è  terzultimo ed in piena zona play out. Ma questo non vuol dire niente perché i derby sono partite particolari, e soprattutto l’Avellino giocherà con il “sangue agli occhi” per tirarsi  fuori dai bassifondi della classifica. Insomma, per uscire dal “Partenio - Lombardi” con un risultato positivo i giallorossi dovranno disputare la classica gara perfetta, e soprattutto bisognerà scendere in campo con la giusta mentalità e la cattiveria agonistica più opportuna. Soprattutto nella prima mezz’ora  i giallorossi dovranno stare molto attenti, perché l’Avellino aggredirà fin dal fischio d’inizio.

E questo si è capito già alla vigilia, quando circa 500 tifosi hanno sempre assistito agli allenamenti della squadra di Novellino per caricare la squadra. Sembra che Novellino stia preparando qualche mossa a sorpresa per la gara di questo pomeriggio, con un 4.4-2, con Lasik  sulla corsia destra. Per il resto il tecnico di Montemarano sembra intenzionato a confermare Frattali tra i pali, mentre la linea difensiva potrebbe essere formata da Asmah, da Jidaji, che sostituirà lo squalificato Perrotta, e da Djimsiti. Non ci dovrebbero essere grande variazioni in mediana, con Paghera e D’Angelo che formeranno la diga centrale, mentre sulle fasce ci saranno Verde e Belloni In attacco, naturalmente, il duo formato da Ardemagni e dall’ex giallorosso Castaldo.

Per quanto riguarda il Benevento, Baroni potrebbe insistere sul 4-3-3, già utilizzato nel secondo tempo di Vicenza e lunedì scorso contro il Cesena. Naturalmente sulla fascia sinistra bassa ci sarà il rientro di Lopez, che ha scontato la giornata di squalifica, con Pezzi che si accomoderà in panchina. Sulla fascia, destra, è invece ballottaggio  tra Gyamfi e Venuti. A guardia della rete, naturalmente, Cagno, mentre al centro della difesa oltre a capitan Lucioni ci dovrebbe essere Padella, che sembra recuperato. Altrimenti spazio a Camporese, che contro il Cesena si è ben comportato. Per quanto riguarda il centrocampo certa la presenza di Chibsah e Buzzegoli, mentre sulla fascia alta una maglia se la contendono De Falco e Del Pinto. Poi, naturalmente, Ciciretti e Falco in appoggio a  Ceravolo. Sono 22 i giocatori convocati, tra i quali c’è anche  il giovane Donnarumma.

Come direttore di gara è stato designato un arbitro super-esperto, come del resto il derby chiedeva. Si tratta di Riccardo Pinzani di Empoli, che addirittura da 10  anni “fischia” in serie B. E’ un imprenditore nel mondo dell’alimentazione, 38 anni, figlio dell’ex presidente dell’Empoli Calcio. Ha diretto già 19 gare in serie A e ben 166 in B. Una sola volta ha arbitrato in passato  il Benevento, ma in Coppa Italia (il 16 agosto 2014 Entella - Benevento 2-2, ma con i sanniti poi eliminati ai calci di rigore per 7-6); dodici, invece, i precedenti con l’Avellino, con 4 successi un pari e ben 7 sconfitte. Nella sua carriera ha diretto 264  gare, di cui  19 in serie A, 166 in B e 79 in Lega Pro. Sono state 104 le vittorie delle squadre di casa, 91 i pareggi e 69  le vittorie delle squadre in trasferta, con 38 i rigori concessi ed 80 gli espulsi. Come collaboratori di linea sono stati designati Daniele Bindoni di Venezia e Giovanni Baccini di Conegliano, IV uomo Fabrizio Pasqua di Tivoli.

Ecco le gare di questa diciottesima giornata di campionato con la relativa “quaterna” arbitrale:

▪ Pisa - Bari 0-0 si è disputata venerdì 9 alle 20,30

▪ Ascoli - Latina sabato 10 ore 15 (Marinelli - Disalvo - Villa Volpi)

▪ Avellino - Benevento sabato 10 ore 15 (Pinzani - Bindoni - Baccini - Pasqua)

▪ Carpi - Ternana sabato 10 ore 15 (Di Martino - Formato - Fiore - Zingarelli)

▪ Cesena - Cittadella sabato 10 ore 15 (Sacchi - Raspolini - Robilotta - Pasciuta)

▪ Entella - Trapani sabato 10 ore 15 (Marini - Dei Giudici - Bresmes - Sozza)

▪ Frosinone - Salernitana sabato 10 ore 15 (Abbattista - Prenna - Chiocchi - Proietti)

▪ Perugia - Vercelli sabato 10  ore 15 (Mainardi - Colarossi - Rossi - Marchetti)

▪ Spal - Spezia sabato 10 ore 15 (Pezzuto - Margani - Sechi - Capone)

▪ Vicenza - Verona sabato 10 ore 15 (Nasca - Citro - De Troia - Piccinini)

▪ Brescia - Novara domenica 11 ore 17,30 (Abissi - Zappatore - Intagliata - Detta)

* Martedì 13 alle 20,30  si giocherà il recupero Ascoli - Entella

GINO PESCITELLI

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