Camera di Commercio: presentata la 41^ edizione della rassegna enogastronomica 'VinEstate' In primo piano

E' stata presentata questa mattina, presso la Camera di Commercio di Benevento, la 41esima edizione di 'VinEstate', la rassegna enogastronomica in scena a Torrecuso, da venerdi' 4 a domenica 6 settembre. Primo attore indiscusso sarà l’Aglianico del Taburno, il vitigno rosso distintivo della viticoltura sannita e marchio di Denominazione e Origine Controllata e Garantita.

La giornata del 4 settembre si aprirà con il “Rating” dell’annata 2012, una degustazione, curata da Assoenologi Campania, utile per valutare i prodotti dell’annata in questione. Di apprezzabile interesse saranno anche gli incontri “AglianicoLab”, tre laboratori dedicati alle tipologie dell’Aglianico del Taburno (Rosato, Rosso e Riserva) che vedranno la partecipazione di cinque addetti ai lavori e cinque consumatori; tali incontri si svolgeranno, alle ore 20.30, sulla terrazza del Palazzo Cito Caracciolo. Nella stessa location, venerdì 4, alle ore 16.00, si svolgerà il “Focus” sull’Aglianico del Taburno, un appuntamento dedicato esclusivamente ai produttori dell’area Docg per la valorizzazione, promozione e sviluppo della denominazione territoriale.

Assente alla presentazione odierna, per motivi personali, il sindaco del comune di Torrecuso, Erasmo Cutillo, il quale mediante una nota scritta ha comunque dichiarato: “Da oltre un quarantennio, la rassegna dedicata all’Aglianico del Taburno rappresenta un momento importante. Nata con l’obiettivo di evidenziare la migliore produzione enologica dell’area del Taburno, oggi, VinEstate, vuole essere una vetrina capace di fondere l’enologia al territorio ed alle sue tradizioni. E vuole essere soprattutto un momento dedicato al confronto tra gli stessi produttori e tutti i protagonisti della filiera.”

L’assessore alla Cultura di Torrecuso, Alessandra Limata, ha sottolineato che la rassegna non tratterà solo di enologia ma anche di cultura, arte e musica, grazie anche al contributo di Luca Aquino, musicista ed ideatore del festival “Riverberi”. “Ci saranno mostre di pitture e di fotografia, come “Torrecuso in luce” e quella in ricordo dei caduti di Torrecuso nella Grande Guerra, “1915-2015 Torrecuso non dimentica” (Inaugurazione prevista il 3 settembre alle ore 19.00 presso la sala convegni del Comune di Torrecuso). Insomma sarà molto piacevole spendersi nei vicoli della nostra cittadina”.

A concludere la conferenza di presentazione è stato il presidente della Camera di Commercio di Benevento, Antonio Campese: “Torrecuso è la giusta rappresentazione di un territorio traboccante di tradizione, storia, arte e cultura. Una pregevole realtà che sarà avvolta da tre giorni di gusto e piacere”.

Torrecuso, grazie alla difesa naturale del monte Pentime, rappresentava una vera torre di guardia per la città di Benevento, centro del potente ducato Longobardo. Ancora oggi, Torrecuso conserva una serie di stradine, quasi parallele, che sboccano in larghi ed in angoli pittoreschi e chi si incammina per le strette viuzze, si accorge di trovarsi in un centro che si è sviluppato in funzione della difesa; per questo motivo mancano monumenti di qualsiasi genere. La sua superficie si distende in collina e va dalle sponde del fiume Calore alle pendici del monte Pentime del comprensorio del Taburno, comprendendo anche Torre Palazzo.

Sin dal 1973, l’Amministrazione comunale organizza l’importante manifestazione, oggi VinEstate, con l’intento di promuovere l’eccellente prodotto locale. L’evento, divenuto ormai un appuntamento fisso, offre un irresistibile richiamo per gli enoturisti e per coloro i quali sono interessati alla produzione e commercializzazione del vino.

L’evento, progettato dal Comitato Vinestate e con la partecipazione del Comune di Torrecuso, la Regione Campania, la Provincia di Benevento, la Camera di Commercio di Benevento, il Sannio Consorzio Tutela Vini, l’Associazione Aglianico del Taburno, il Gal Taburno, la Pro Loco e il Forum Giovani di Torrecuso, offre un vasto e stuzzicante calendario di iniziative dedicate al vitigno rosso più importante del Sud Italia, organizzato con la collaborazione del Sannio Consorzio Tutela Vini.

Cercando di farvi immaginare la tipicità dell’urbanistica del paese, ricordiamo i versi di Antonio Mellusi:

Là del Taburno a l’ultima pendice

Tra infranti torri appare un paesetto

Dai Longobardi eretto

Sopra un gruppo di sassi ameno ed erto

Ed al furor sempre de’ venti aperto…

... un borgo su l’altura levato, in vecchio stile,

col bruno suo maniero e ‘l roseo campanile

è Torrecuso”.

GIANLUCA MOSCATIELLO

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