CAMPOLATTARO - Nonostante le piogge intense la situazione della diga è normale e sotto controllo In primo piano

L'Asea comunica che in riferimento alle forti precipitazioni delle ultime ore, la situazione sulla diga e' normale e sotto controllo.

Contrariamente a voci inopinatamente fatte circolare la diga non è mai stata aperta, ovvero l’apertura delle paratoie e rimasta invariata come da quattro mesi a questa parte. Si sta continuando pertanto a scaricare nel fiume Tammaro la portata minima obbligatoria di deflusso minimo vitale di circa 1 mc/s.

Il verificarsi di eventi come quelli di stanotte viene sempre preventivato nella gestione dell’invaso. Infatti il livello del lago, precedente all’arrivo delle piogge, ha consentito un enorme incameramento dell’acqua affluita a monte. Il non rilasciare nel fiume tutta questa quantità d’acqua ha salvaguardato i territori a valle della diga, evitando, in tal modo, in maniera significativo il verificarsi di ulteriori drammatici danni nelle aree già fortemente colpite dal furore dell’acqua.

Alle ore 8.00 il livello di invaso in diga è risultato di 371,80 m s.m., con incremento di circa 0,7 m in sei ore (dalle ore 2.00 alle ore 8.00 di oggi 15 ottobre).

Alle ore 13.00 la quota è di 371,96 m s.m. L’incremento del livello quindi sta diminuendo d’intensità.

Per raggiungere la quota attualmente autorizzata di 374 m s.m. occorre un volume di afflusso di circa 10 milioni di mc.

Si ricorda che la diga di Campolattaro sul fiume Tammaro ha un volume di regolazione di 109.000.000 di metri cubi, al momento ne sono invasati circa 80.000.000. Il collaudo dell’infrastruttura è nella sua fase finale, essendo in corso, con esito positivo, gli ultimi invasi sperimentali.

Il presidente dell’Asea Alfredo Cataudo fin dalle primissime ore di stamane è costantemente in contatto con il presidente della provincia Claudio Ricci, per aggiornarlo della situazione.

Inoltre, che per tutta la giornata di oggi, si monitoreranno i livelli d’invaso con misure ogni mezz'ora.

L'Asea si riserva di adire in vie legali contro chi ha diffuso e continuerà a diffondere notizie non veritiere inerenti la situazione della diga di Campolattaro, con il rischio, altresì, di generare procurato allarme.

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