In primo piano - Caritas Benevento: raccolta libri di testo scolastici contro la povertà

Caritas Benevento: raccolta libri di testo scolastici contro la povertà In primo piano

La Caritas Diocesana di Benevento, attivamente al servizio del territorio e della cittadinanza, ha registrato quest'anno un numero sempre più crescente di famiglie della citta' che, con la riapertura delle scuole, faticheranno a far fronte alla spesa per l'acquisto dei libri e del corredo scolastico, “che tra l’altro - si legge in una nota - hanno prezzi sempre più alle stelle ed inaccessibili”.

Aiutateci, non abbiamo soldi per permettere a nostro figlio di studiare”. E’ questa la richiesta di aiuto disperata che gli operatori del Centro di Ascolto Diocesano di Benevento si sentono rivolgere da genitori in difficoltà: un vero e proprio grido d’allarme che va ad aggiungersi alle emergenze più ordinarie relative per lo più alle spese di natura medica e alle richieste di pagamento delle utenze domestiche principali e degli affitti.

Da qui nasce l’iniziativa della Caritas - dichiarano gli operatori - di promuovere una raccolta di testi anche usati rivolta agli stessi Istituti Scolastici che vengono così coinvolti nella nostra battaglia che vuole evitare che la povertà diventi una barriera per l’istruzione.

A tal proposito invitiamo i dirigenti scolastici ed il corpo docente ad aprirsi ad un’attiva e solidale collaborazione e, provando ad infondere un rinnovato sentimento di fraternità nelle coscienze dei propri studenti e delle loro famiglie, diano indicazioni chiare sia relativamente alla raccolta di libri scolastici non più in uso, ma ancora vigenti ed in adozione dall’amministrazione scolastica, sia sollecitando le famiglie dei propri istituti verso misure economiche a beneficio delle famiglie a basso reddito o che ne sono del tutto prive. La nostra equipe è disponibile a costituire un tavolo di lavoro sul tema, per definire le proposte operative.

Un appello dunque alla comunità tutta che viene invitata a partecipare a sostegno delle povertà che toccano purtroppo da vicino bambini e ragazzi che abitano la nostra stessa città, con il proposito di ridurre le disuguaglianze sociali a partire proprio dall’istruzione, affinché quello scolastico sia tra tutti il primo sistema a porsi da modello di giustizia sociale”.

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