CERRETO SANNITA - Addio a Renato Pescitelli un farmacista col vizio della storia In primo piano

Grande dolore a Cerreto Sannita per la scomparsa, proprio nel primo giorno del nuovo anno, del farmacista-storico Renato Pescitelli, amato, stimato ed apprezzato dall'intera comunità cerettese, nonché zio del giornalista Gino Pescitelli, nostro valido collaboratore.

Il ridente centro della Valle Telesina, conosciuto ovunque per la sua ceramica, ha perso uno dei suoi figli più illustri, che con i suoi apprezzati lavori ha contribuito a far conoscere la storia locale, ma soprattutto quella della Chiesa cerretese e dell’arte della ceramica.

Ha sempre dimostrato l’amore per la “sua” Cerreto attraverso studi, ricerche e pubblicazioni sulla storia della comunità locale.

Fin da giovane studente, poi farmacista, iniziò le ricerche sulla storia del paese di nascita, iniziando a studiare e trascrivere gli Statuti del paese dal 1544 al 1723, sotto la guida del suo amato avo materno Silvestro Mastrobuoni,  teologo della Cattedrale di Manfredonia, che lo introdusse allo studio della paleografia. E proprio Silvestro Mastrobuoni è stato la guida di Renato Pescitelli per tutti i suoi successivi studi e lavori.

Anche negli anni degli studi prima a Benevento e poi a Napoli ha continuato sempre a seguire la Paleografia, conseguendo la laurea in Farmacia, sulle orme del padre Luigi e del fratello Raffaele, e poi diplomandosi presso l’Archivio di Stato di Napoli, formandosi negli ambienti crociani e conoscendo, tra gli altri, lo storico  e filosofo Alfredo Parente e lo stimato prof. Antonio Guarino.

Il suo primo saggio, nel 1969, una biografia di Pietro Paolo Fusco, medico vissuto a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento, fondatore della rivista l’Eco nel Sannio.

Poi, ben altre 28 pubblicazioni, l’ultima delle quali “La Società di Mutuo Soccorso tra gli operai di Cerreto Sannita 1881-2013”, in cui ha ripreso un saggio già pubblicato nel 1988, presentato nello scorso mese di maggio presso il Palazzo del Genio di Cerreto Sannita alla presenza di un foltissimo pubblico.

Soprattutto, però, da ricordare tre saggi  su “Palazzi, case e famiglie cerretesi nel XVIII secolo”, “La rinascita urbanistica di Cerreto Sannita dopo il sisma” ed una completa storia della Chiesa Cerretese.

Quindi, il suo impegno professionale con un attrezzato laboratorio annesso alla farmacia, con la creazione di tantissime specialità  farmaceutiche ma anche del famoso “Nocillo”, che ora mancherà a tanti. Ai figlioli Luigi e Carlo ed alla inconsolabile vedova Luisa il compito di continuare il percorso nel ricordo dello scomparso.

Il Direttore di Realtà Sannita e tutta la redazione porgono sentite condoglianze alla famiglia Pescitelli.

Altre immagini