'Che cos'è la verità', mercoledì 8 marzo lectio magistralis di Umberto Curi al Festival Filosofico del Sannio In primo piano

L'8 marzo 2017, alle ore 15.00, presso il Teatro Massimo, si terrà l'ottavo appuntamento del III Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall'Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”

La lectio magistralis è affidata a Umberto Curi che relazionerà sul tema Che cos’è la verità.

Introdurrà Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati Da Sophia”, interverrà Erminia Mazzoni, vice sindaco di Benevento, coordinerà Antonella Tartaglia Polcini, docente di diritto privato presso l’Università del Sannio.

Si esibirà, inoltre, la Compagnia Balletto di Benevento in “Filosofia e danza: Donne: verità ed illusioni” per la coreografia di Carmen Castiello.

Dall’analisi comparativa tra il testo del Vangelo, nel quale Pilato chiede a Gesù “Che cos’è la verità?”, senza che il Cristo risponda a questo interrogativo e l’inizio del settimo libro della “Repubblica” di Platone, dove si racconta il mito della caverna, pur senza trascurarne le differenze cruciali, Curi deduce alcune riflessioni che riguardano lo statuto della verità.

Svolgendosi la conferenza nella giornata dell’8 marzo, il relatore renderà omaggio alle donne con alcune considerazioni sul ruolo della donna nella Grecia antica, evidenziando la contradizione di una società di forte orientamento maschilista, dalla quale tuttavia emergono con prepotenza alcune grandi figure femminili, da Cassandra e Antigone fino a Diotima e Medea.

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Umberto Curi è professore emerito di Storia della Filosofia  presso l’Università di Padova. Visiting Professor presso le Università di Los Angeles (1977) e di Boston (1984), ha tenuto lezioni e conferenze presso le Università di Barcellona, Bergen, Berlino, Buenos Aires, Cambridge (Massachussets), Cordoba, Lima, Lugano, Madrid, Oslo, Rio de Janeiro, San Paolo, Sevilla, Vancouver, Vienna.

Ha pubblicato circa 40 volumi. Fra le sue numerose pubblicazioni, Endiadi. Figure della duplicità e La cognizione dell’amore. Eros e filosofia (entrambi presso Feltrinelli, 1995 e 1997), Pensare la guerra. L’Europa e il destino della politica, Dedalo, Bari 1999; Polemos. Filosofia come guerra e La forza dello sguardo (presso Bollati Boringhieri, 2000 e 2004); Filosofia del Don Giovanni (Bruno Mondadori, 2002); Variazioni sul mito: Don Giovanni (Marsilio, Venezia 2005); Miti d’amore. Filosofia dell’eros, Bompiani, Milano 2009 (tr. spagnola, Siruela, Madrid 2010).

Il libro pubblicato presso Bollati Boringhieri, nel 2008, dal titolo Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche, ha vinto il premio nazionale Capalbio per la filosofia 2009 e il Praemium Classicum Clavaranse. Col volume Straniero (Raffaello Cortina, Milano 2010) ha vinto il Premio nazionale Frascati di filosofia 2011. La sua opera Via di qua. Imparare a morire, Bollati Boringhieri, pubblicata alla fine del 2011, è giunta alla quarta edizione ed è stata finalista per il Premio Viareggio. Dal 15 maggio è in libreria il suo libro Passione, Raffaello Cortina Editore. La sua pubblicazione più recente è L’apparire del bello, Bollati Boringhieri, 2013. Collabora al supplemento “La lettura” del “Corriere della sera” e al “Corriere del Veneto”.

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