In primo piano - CIRCELLO - Vittorio Sgarbi ospite d'onore per la riapertura del maniero di origine normanna

CIRCELLO - Vittorio Sgarbi ospite d'onore per la riapertura del maniero di origine normanna In primo piano

Un imponente lavoro di restauro e di recupero ha ridato splendore al bellissimo Castello del comune di Circello, che sara' riaperto al pubblico nelle giornate del prossimo 11 e 12 giugno 2016. L’imponente maniero è di origine normanna (sulla sua storia esiste uno studio monografico di Pietro Di Lorenzo, pubblicato su “La Provincia Sannita” N.1/2003, e scaricabile da: www.academia.edu/1271852/Il_Castello_di_Circello_crocevia_di_popoli_e_di_culture.

Il castello si erge nel cuore storico del paese, con una vista incantevole sui paesaggi collinari sottostanti.

Chi scrive, ha reperito le informazioni di seguito diversi anni fa, direttamente presso il Comune di Circello.

Nel 1528 Niccolò Maria di Somma acquistò il feudo di Circello dal vicerè di Napoli Filiberto di Chalon. La vendita fu confermata da re Carlo V nel 1536. Nel 1548 il vicerè, don Pietro di Toledo, investì del feudo di Circello Scipione di Somma, che ebbe anche i feudi di Colle, Casaldianni, Macchia e Forcellata. L’ultimo erede, Vincenzo di Somma, morì il primo settembre 1950. Sua moglie, Margherita Sonnino, era figlia del ministro degli Esteri Sidney Sonnino, famoso per la stipula del Patto di Londra con cui, nel 1915, l’Italia si staccava dalla Triplice Alleanza e si schierava con la Triplice Intesa, per ottenere, alla fine della guerra, quelle annessioni che l’Austria le aveva negato. La coppia non ebbe figli.

Vincenzo di Somma, uomo dal carattere austero, fu podestà del paese e presidente della Provincia di Benevento (1929-1932). La duchessa Margherita di Somma fu benefattrice della comunità di Circello. Acquistò un terreno sul quale fu edificato un asilo, abbattuto in seguito al sisma del 1962. sorse quindi quello di via Roma, che porta il suo nome. La duchessa di Somma acquistò anche un immobile che si trova di fronte al castello, sempre in via Roma, destinato a casa canonica per la gioventù parrocchiale.

Molto anni fa nella palazzina adiacente il castello (ultima dimora dei coniugi di Somma), si trovava un attrezzato centro geriatrico. In questa palazzina i di Somma andarono ad abitare stabilmente dal 1884, per evitare il rischio dell’epidemia di colera che aveva attanagliato Napoli.

Su detta palazzina spicca lo stemma della famiglia di Somma. Esso è composto, nella parte sinistra di due torri che si ergono sulle onde del mare e, nella parte destra di un leone dalla folta criniera che su una zampa rialzata regge un altro stemma di piccole dimensioni. Sulla lapide sottostante compare, in caratteri romani, la data del 1708 (ultimazione della palazzina?).

In tale struttura i di Somma disponevano di una ricca biblioteca che tenevano aperta al pubblico. Alla morte dei coniugi, i libri andarono in parte alla parrocchia ed in parte alle rispettive famiglie. Il palazzo ducale, più 310 ettari di terreno, comprensivi del bosco di Casaldianni, fu donato agli Ospedali Riuniti di Benevento, alla soppressione dei quali la proprietà del complesso passò al Comune (1982).

I lavori del complesso sono iniziati nel 1990, interessando per primi la sola palazzina Ducale.

Il programma di inaugurazione del castello restaurato sono così articolati:

11 giugno 2016

▪ ore 18.00 - inizio manifestazione con il corteo storico e show dei Falconieri

▪ ore 20.00 - taglio del nastro in presenza delle autorità

▪ ore 21.00 - La battaglia di Circello, rievocazione storica con “Archibugieri Trombonieri Senatore”

▪ ore 22.00 - ingresso al castello con bouffet di inaugurazione

12 giugno 2016

▪ ore 11.00 - mostre aperte di pittura e scultura

▪ ore 15.00 - a passeggio nella storia tra le mura del castello

▪ ore 17.00 - Dibattito “Circello! Una storia in cammino”, con la partecipazione di Vittorio Sgarbi

▪ ore 20.00 - concerto di chiusura “Orchestra e Coro Ligures Baebiani”

è possibile visionare un bellissimo promo video del castello all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=D2dvryw1j4g. Il montaggio professionale è di Roberto Ricci.

LUCIA GANGALE

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