'Città intelligente' contraria al progetto del Polo logistico da allocare presso la ex Caserma Pepicelli In primo piano

Il Comitato Esecutivo del Laboratorio 'Citta' Intelligente' Creative, Human, Smart City, con una lettera aperta alla cittadinanza firmata da: Michele Lanna, Roberto De Toma, Pierluigi Mucci, Giovanna Palermo e Teresa Pennino si dice nettamente contrario al progetto del Polo logistico da allocare presso la ex Caserma Pepicelli di Benevento.

Di seguito il testo della missiva.

Da notizie di stampa apprendiamo che si è svolto nei giorni scorsi a Roma l’incontro per definire il piano di riutilizzo dell’ex Caserma Pepicelli di Benevento, al quale erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Benevento Fausto Pepe e il capo “Dipartimento Immigrazione”, prefetto Mario Morcone.

Con un improbabile proclama vittorioso, la nostra miope, patetica ed incapace classe politica, ha avvertito la stampa che i locali dell’ex Caserma Pepicelli ospiteranno un Polo logistico e non un centro d’accoglienza per migranti, come si era ipotizzato e ad usufruire degli spazi saranno il Corpo Forestale dello Stato, la Guardia di Finanza, la Motorizzazione, l’Archivio di Stato, l’Agenzia delle Dogane ed i Vigili del Fuoco.

Un accordo scellerato che costerebbe alle tasche degli italiani ben 26 milioni di euro, in barba alla spending review, che trasformerebbe la caserma Pepicelli in un accozzaglia di uffici, diversi per tipologia ed utenza, con evidenti problemi di traffico e caos cittadino, in una delle zone più belle della città, che meriterebbe ben altra attenzione e non risolverebbe neanche la questione “rifugiati”, che tanto allarma la cittadinanza.

E il “trucco”, l’inganno, in realtà era incarnato dalla stessa partecipazione alla riunione, del prefetto Morcone, capo Dipartimento Immigrazione del Viminale, la cui presenza all’incontro non lascia ulteriori dubbi.

I festanti politici locali, infatti, nell’annunciare questa “vittoria di Pirro”, non hanno potuto omettere che al Sannio resta il dovere dell’accoglienza e, dunque, c’è solo da decidere in quale struttura si dovranno accogliere i rifugiati.

Orbene, nulla di nuovo sotto il sole, il solito “gioco delle tre carte”: la questione “rifugiati”, spostata in qualche altra area della città o del Sannio, magari più marginale, degradata e dotata di minore potere politico elettorale, un bel appalto di 26 milioni di euro a beneficio di qualche solito noto, e uffici pubblici delocalizzati in un luogo inadeguato come il “Viale degli Atlantici”, che sarà invaso da ulteriore traffico e caos, creando estremo disagio agli utenti che vi si dovranno recare e ai residenti.

Resta, poi, tutta da verificare la copertura finanziaria e la tempistica di questo faraonico ed inutile spostamento di uffici. Non è dato sapere, infatti, in un momento così difficile per le finanze del Paese, dove saranno presi i 26 milioni di euro e se ci sono davvero. E, poi, qual è la tempistica dell’intervento e l’ultimazione dei lavori? 10 anni, 15 anni, MAI?

Tutto questo, in ogni caso, senza alcun beneficio per il rilancio della nostra asfittica e morente città e a scapito del progetto, articolato, dettagliato e di semplice realizzazione (soli 3 anni!) che avevamo presentato a Giugno, del costo di appena 5 milioni di euro!

Il nostro “PROGETTO PER LA CREAZIONE DI UN POLO INTEGRATO DI SVILUPPO SOSTENIBILE ED INCLUSIONE SOCIALE DELLA CITTA' DI BENEVENTO, DA REALIZZARE NELLA DISMESSA CASERMA PEPICELLI”, infatti, offriva l’opportunità di realizzare un luogo di aggregazione socio-cultural-sportivo-ricreativa, necessario per avviare un processo di rilancio dell'economia locale, anche attraverso la creazione di una “Zona franca del Comune di Benevento”, relativamente ai tributi e alle tasse comunali nell’area della ex Caserma Pepicelli, oggetto dell’intervento.

Tutto questo, però, non si farà.

C’è solo da capire se perché troppo semplice, economico e trasparente o perché ispirato ad un’idea di amministrazione pubblica moderna, innovativa, efficiente, attenta ai bisogni dei cittadini e capace di promuovere sviluppo socio-economico, idea lontana anni luce dalla miope consorteria politica che ci governa, oramai da troppi anni”.

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