In primo piano - Città Spettacolo 2015, le emozioni del 'Concerto all'alba'. Da Londra a New York coi musicisti del Conservatorio

Città Spettacolo 2015, le emozioni del 'Concerto all'alba'. Da Londra a New York coi musicisti del Conservatorio In primo piano

L'uomo delle acque partecipa col suo gorgoglio perenne, i pigolii festosi e frenetici degli uccelli risuonano tra gli alberi, mentre un sole velato si fa spazio a fatica tra nuvole di ovatta. Dentro questa cornice, alle sei e cinque in punto, gli orchestrali si schierano sulla piattaforma d'asfalto dell'Hortus Conclusus. Comincia il “Concerto all'alba”, a cura del “Brass Eventum Ensemble” del Conservatorio “Nicola Sala”.

Sulle ali della musica la rassegna “Benevento Città Spettacolo” ritrova nuove energie e vitalità. Il pubblico è numeroso, molto più delle precedenti edizioni, qualcuno si protegge dall'umidità con cappucci invernali, ma c'è anche chi veste ancora con le maniche corte. La luce del giorno rifulge lentamente, accompagnata dal ritmo delle trombe e dei tromboni, dei corni e delle percussioni. Il direttore della piccola orchestra, Gianluca Camilli, arricchisce la presentazione dei brani previsti in scaletta con aneddoti e curiosità.

Tredici musicisti si incamminano per le strade di Londra e New York, passando da Oxford ad Harlem, dai Beatles a Parker, con una breve sosta nella musica italiana di Nino Rota. Il viaggio musicale si riscalda con le briose e trascinanti note di due popolari canzoni tradizionali, come “Londonderry Air” e “Amazing Grace”, si irrobustisce con il noto “Tango della gelosia”, si ingentilisce con “Yesterday” di John Lennon e Paul McCartney. Tutto è in movimento, forse anche le sculture di Mimmo Paladino che abitano l'Hortus Conclusus sentono i brividi e le emozioni del concerto mattutino. Tre ragazze, sedute sul muretto sotto gli alberi, si dondolano sui ritmi del jazz.

L'Ensemble del conservatorio è composto da Francesco Capocotta, Raffaele Alfano, Enzo Gagliardi, Nicola Albanese, Gerardo Papa, Daniele Di Marino, Giovanni Di Lorenzo, Roberto Bianchi, Vincenzo Chisari, Maurizio Tedesco, Samuele Diglio, Davide Santiglia e Daniele Verrillo. “E’ il primo anno che lavoro qui - osserva il maestro Camilli - Benevento ha tanti posti affascinanti come questo per fare musica. Un motivo in più perché la gente stia vicina alla nostra attività”. Il Concerto all'alba ha ormai un proprio pubblico di appassionati, che vengono anche dai paesi vicini. A fare gli onori di casa di questa sesta edizione c'erano, tra gli altri, Giuseppe Ilario, direttore del conservatorio, e Maria Cristina Donnarumma, curatrice delle Letture Stregate.

Dopo i successi del concerto inaugurale al Teatro Romano e quello dedicato a Cole Porter all'Arco del Sacramento, l'Istituto Musicale della città si conferma come il partner più importante del festival teatrale. Concluso il programma, il pubblico ha chiesto il bis. Allora, con un volo diretto Benevento-Rio De Janeiro, il “Brass Eventum Ensemble” ci ha portato in Brasile, eseguendo “La ragazza di Ipanema”, storico brano che negli anni passati accese i sogni e le fantasie di tanti giovani. E' la prima volta che assisto ad un concerto all'alba. Devo ammettere che ne vale la pena. Ritempra e ricarica. L'incontro successivo più naturale è quello con un cornetto e un caffè, in una tranquilla domenica mattina e in una città ancora mezza addormentata.

ANTONIO ESPOSITO

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