COLLE SANNITA - Grande successo per la mostra di Maria Gabriella D'Aiuto In primo piano

Maria Gabriella D'Aiuto, laureata in Letteratura ed Istituzioni dell'Europa Orientale, e' un'artista poliedrica: pittrice, muralista, incisore, poetessa e scrittrice.

Dopo aver tenuto personali in Italia e all’estero, (Madrid, Barcellona, Mursia, Praga, Montecarlo, Parigi, Marsiglia, Amsterdam, Florida, Bagdad, Istambul, Ankara, Mogadiscio), decide di fare una mostra a Colle Sannita. Il suo è un dono d’amore per il paese d’origine del marito, il generale Giovanni Mutino, da poco venuto meno al suo affetto ed a quello di tutto il paese.

Il titolo della mostra è “Colle nel cuore”. Lo esprime la grande tela ad olio che rappresenta il paese adagiato su un colle ed una fanciulla che, come voto augurale, versa fiori dall’alto. Le figure, poche ma essenziali, parlano d’amore: quello di una madre con due figlioletti, quello di due vecchi che faticosamente camminano tenendosi per mano, quello di una nonna con la piccola nipotina.

Non manca l’olmo, il famoso albero radicato nel cuore di tutti i collesi, con due innamorati avvinti alla sua ombra. E poi, come a raccontare una storia tutta da scrivere, due giovani amanti si allontanano a cavallo.

In questo quadro è racchiuso il microcosmo del paese, l’insieme delle idee, dei pensieri, degli ideali, dell’amore e dei drammi che sono alla base della vita e del mistero che lo sovrasta.

In esso c’è l’amore che l’artista nutre per Colle, per la gente che incontra per strada, quell’amore che è il palpito di tutta la sua arte e che ha ispirato le 93 opere che si possono ammirare nella mostra, come l’esplosione di quell’amore nato nel lontano 1961 e cresciuto nel tempo. Ma i quadri presenti non esprimono soltanto l’amore per Colle e per i suoi abitanti perché Maria Gabriella D’Aiuto è un’artista colta che dipingendo racconta il proprio mondo interiore ricco di conoscenza ed ispirato ai classici. L’antico Testamento, il Cantico dei Cantici, Dante, Torquato Tasso, Dostojewskij, la religiosità, il Mito e la Fiaba ispirano all’Artista giochi di fantasie colorate che la rendono poetessa del pennello.

Corpi nudi, animali che volano; volti carichi di amore e di passione, altri dolcissimi, altri dall’espressione drammatica; teneri madri che si annullano nell’abbraccio dei figli; fiori dai colori vivi e figure che raccontano il male di vivere; mani grandi, tese a donare o ad afferrare l’impossibile e l’irraggiungibile; voli di angeli e di colombe a stendere veli di pace sulla tensione tragica di vicende e di personaggi illustri della storia e del mito e su esiti gravi e luttuosi di fatti reali capaci di suscitare catarsi e pietà (terremoti, guerre, catastrofi).

E’ questa la poesia di Maria Gabriella D’Aiuto, quella che racconta il dramma e la commedia, l’amore e l’odio, la guerra e la pace. Quella che racconta e reinventa la vita.

Sono questi i temi poetici che con i suoi quadri sollecitano l’immaginario per trasferirlo nella dimensione fantastica che colora la quotidianità, abbatte le pareti ed è un varco sull’infinito, un invito a galoppare sulle ali della fantasia, un richiamo di spiritualità sul pragmatismo dei giorni.

La sua mostra, inaugurata il giorno 13 agosto, alla presenza di un pubblico numeroso ed entusiasta, è rimasta aperta fino al 23 agosto. Gli abitanti di Colle Sannita sono stati davvero orgogliosi di ospitare nel paese le opere di un’artista famosa che espone in permanenza a Saint Petersburg (Florida USA) presso la Scalzo’s Gallery, in Hampton (Virginia USA) presso Blue Sky Gallery e a New York, presso Troy Fine Art Gallery.

ESTERINA BASILONE

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