Comunali 2016 - Pepe e Lepore: 'Leali a Pd e a Del Vecchio ma vogliamo correre con una nostra lista' In primo piano

Le primarie del Pd che hanno sancito la vittoria di Raffaele Del Vecchio come candidato sindaco sono state un 'bagno di popolo', hanno dimostrato che esiste un partito forte e articolato, composto da tante anime. Questo patrimonio va difeso e valorizzato e può trovare espressione in più liste a sostegno del vincitore. Questo il succo del ragionamento di Cosimo Lepore e Fausto Pepe, scaturito dalla conferenza stampa svoltasi a Palazzo Mosti. Adesso è il tempo di passare al programma, di rilanciare  Piazza Commestibili come luogo degli 'orti contadini', di potenziare i servizi, di migliorare il traffico, di combattere la povertà.

'La mia candidatura - ha detto Lepore, sfidante di Del Vecchio - nasce dal gruppo che fa capo al sindaco, cioè a quello dei Lealisti. Non abbiamo fatto brutta figura. Si tratta di una forza del 35 per cento, che ha sempre sostenuto i candidati del Pd, al parlamento,alla regione e alla provincia. Questo gruppo può offrire una seconda lista, che parli ad un elettorato più vasto e alla società civile. Si chiamerà come si vuole. Perché non utilizzare tutte le diversità?'.

La partecipazione di 5421 persone alle primarie è stata oggetto di un’analisi minuziosa, orgogliosa, ma anche tra luci ed ombre. 'Qualcuno ci dovrebbe ringraziare per il contributo che abbiamo dato alla grande mobilitazione - ha osservato il sindaco Pepe, che si è definito il più discolo della combriccola -. Tutto questo sarebbe stato possibile senza l’impulso dell’amministrazione comunale in carica? Nei voti confluiti su Del Vecchio ci sono anche quelli della coalizione e di alcuni partiti e consiglieri oppositori della mia giunta. Qui c’è un nodo politico da sciogliere'.

Poi è passato a raccontare la storia di 'Lealtà per Benevento', che viene da lontano,è una realtà politica nata contro il trasformismo ed i cambia-casacca. 'Noi siamo quelli che hanno detto no a Mastella - ha sottolineato Pepe - quando saltò nel centrodestra,abbiamo salvato il centrosinistra a Benevento, abbiamo aderito al Pd nel 2008, abbiamo contribuito ad eleggere parlamentari,consiglieri regionali e presidenti di provincia. Nessuno può farci l’analisi del sangue. Quest’area che ha rappresentato Cosimo Lepore si mette a disposizione del candidato sindaco con una lista di supporto utile per vincere'.

Nessuno ha fatto un nome, ma si potrebbero ipotizzare 'Benevento democratica', 'Democratici per Benevento' o 'Lealtà Democratica'. Il primo cittadino è stato molto caustico, rintuzzando tutte le critiche venute nelle scorse settimane da Umberto Del Basso De Caro e dallo stesso Del Vecchio. Ha rivendicato i risultati raggiunti con tutte le opere realizzate nei dieci anni della sua gestione, ha ricordato che i debiti che il comune sta pagando sono stati prodotti da altri prima di lui. Poi ha lanciato la palla al partito e al governo.

'Dobbiamo puntare i piedi sui problemi dell’alluvione - ha attaccato Pepe - Benevento deve essere come Genova ecome l’Emilia Romagna. I fanghi li abbiamo tolti dalle camere da letto, non sono speciali. Per questo devono essere trattati allo stesso costo di altre regioni. Mi interessa sapere cosafacciamo con l’Amts, sull’Unesco, come rendiamo fruibili le opere realizzate'.

Il risultato conseguito da Lepore alle primarie ha galvanizzato, insomma, il sindaco e i Lealisti, che possono contare su tre assessori e quattro consiglieri comunali. Per questo vogliono continuare un cammino di identità e visibilità, che essi ritengono sia un elemento di ricchezza del partito. 'Chi meglio di Lepore, per i consensi ottenuti - si è chiesto in conclusione Pepe - può ricoprire il ruolo di vicesindaco? Non siamo figli di un dio minore. Siamo un’area politica che esiste e che vuole un Pd più vivo ed aperto'.

ANTONIO ESPOSITO

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