Comunali a Pago Veiano - Carpinone: 'Ecco come faro' ripartire il mio amato paese' In primo piano

Entra nel vivo la campagna elettorale a Pago Veiano. La sfida e' tra il sindaco uscente, Mauro De Ieso, ed il giovane imprenditore Giovanni Carpinone, che proprio ieri sera nel comizio di apertura ha risposto al suo avversario: «Nel comizio di domenica scorsa mi hai offeso chiamandomi “giovanotto”, “signorino”. Termini che non offendono me, che sono abituato alle tue offese, che ti qualificano per quello che sei, ma tutti i giovani di Pago, che ogni giorno, tra mille difficoltà, si danno da fare in questo paese, quando non sono costretti ad emigrare».

Molti i temi toccati da Carpinone nel suo discorso, circa l'ultimo quinquennio amministrativo, ed un invito: «Invece di scadere nelle offese personali e sulla mia famiglia, nelle calunnie pronunciate da questo balcone, riportiamo il discorso sui temi che riguardano il nostro paese. Ma come fate ancora a credere ad un personaggio che per vent'anni ha sbraitato da questo balcone, perdendo tempo e facendoci perdere tempo? Che ha parlato di trasparenza, quando tutti gli uffici comunali sono chiusi, e per arrivare alla sua stanza bisogna attraversare due porte? Che riconduce ogni cosa ai propri interessi personali? Ricordati, caro sindaco, che il Comune non è la tua casa, ma la casa dei cittadini di Pago Veiano».

E di idee l'imprenditore pagoveianese ne ha moltissime: qualificare il dismesso edificio delle Scuole Elementari per renderlo centro per anziani, con relativo indotto economico ed opportunità di lavoro; spostare la famigerata isola ecologica a ridosso del centro abitato, gestendo in maniera intelligente i rifiuti; rendere Pago Veiano comune montano, con tutte le agevolazioni che possono venirne agli agricoltori; incontrare questi in maniera periodica ed allestire un mercato dei prodotti tipici del territorio a Piana Romana.

Ed ancora assegnare finalmente gli alloggi di via Pozzo, un altro escamotage, a detta di Carpinone, che l'amministrazione uscente sta usando a proprio vantaggio per la campagna elettorale. Riqualificare la piscina comunale, la cui malgestione da parte dell'amministrazione uscente, ne ha portato alla chiusura. Rendere noti anno per anno i risultati dell'operato dell'amministrazione.

«Se non riusciremo andremo a casa, perché non abbiamo bisogno di una poltrona per sentirci realizzati».

Carpinone in più passaggi rileva i modi arroganti dell’amministrazione uscente, chiusa al dialogo con i cittadini, intenta a banchettare qua e là ed a promettere posti nello staff del sindaco o per Garanzia Giovani, e, al momento opportuno, ad usare “lacrime di coccodrillo”, come sulla famosa questione del debito Crafa.

Fa presente che il sindaco De Ieso ha avuto una serie di denunce alla Procura della Repubblica, congratulandosi per l'operato di questa, «dal momento che in questi cinque anni essa è stata costantemente impegnata con la persona del sindaco di Pago Veiano».

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