Confagricoltura Campania: presentato il progetto 'Self Cutting' per la potatura degli uliveti In primo piano

Successo ed entusiasmo per l'importante iniziativa promossa da Confagricoltura Campania riguardante il settore olivicolo. Infatti si e' tenuta presso l'azienda agricola “Antonio Casazza” a San Giorgio del Sannio,  la presentazione e dimostrazione del prototipo “Self Cutting” , un macchinario semovente radiocomandato a cui è applicata una barra con lame rotanti per la potatura degli uliveti. Presenti numerosi potenziali acquirenti per ammirare la potatrice in azione.

Secondo il numero uno di Confagricoltura Campania, Rosario Rago: “Il futuro è la meccanizzazione e l’investimento nella ricerca per creare innovazione in un settore che ha difficoltà nella parte produttiva e nella vendita dell’olio, del prodotto finito”.

Rago si è espresso anche sull’apertura dei bandi Psr: “Stiamo lavorando tantissimo e crediamo  che in tempi brevi si possa avere una panoramica sugli investimenti futuri”.

“Confagricoltura vuole promuovere l’innovazione”, come ha dichiarato Antonio Casazza, presidente  della Sezione Olivicola di Confagricoltura Campania, continuando: “A breve si apriranno i bandi PSR e le aziende dovranno rispondere in termini innovativi. Cosa migliore è la dimostrazione in campo di questo prototipo della ditta Bosco di Vicenza,  per efficientare la potatura e la raccolta delle olive, il che vuol dire migliorare la funzionalità della propria azienda ed abbattere i costi”.

Presente anche Toni De Cicco, presidente di Confagricoltura Benevento,  secondo il quale “la forza della tecnologia sta nel fatto che si possono minimizzare i costi di produzione e di gestione,  oggi troppo onerosi e che ci rendono meno competitivi. Bene l’utilizzo delle macchine, sempre nel rispetto delle caratteristiche dell’olivicoltura delle nostre zone”.  Sul Psr De Cicco ha annunciato la formazione di un gruppo di lavoro per  supportare  le aziende dal punto di vista tecnico, finanziario ed assicurativo.

Angela Canale di Assoprol Umbria, associazione della Confagricoltura di produttori olivicoli umbri, ha detto che “non si può prescindere dalle nuove tecnologie per fare un’agricoltura di qualità  e sostenibile.  È necessario intervenire negli oliveti con le macchine, usarle in maniera intelligente e soprattutto assecondando la pianta e la sua attitudine produttiva. Diamo forza al settore e al territorio per quanto riguarda l’aspetto produttivo finalizzato alla produzione di olio di qualità”.

Alessandro Sdoga,  vicesegretario di Confagricoltura Umbria, ha ricordato la significativa esperienza presentata nella scorsa programmazione,  relativamente a questo progetto alternativo di potatura, finanziato dalla Regione,  per consentire una più agevole accessibilità nell’oliveto, una migliore movimentazione su pendenze superiori al 25% ed  una garanzia di sicurezza per l’operatore.

Dopo la dimostrazione, tutti riuniti all’agriturismo Cancelleria per il seminario dal titolo “Olivicoltura Innovativa - L’innovazione nel P.S.R. 2014/2020 per il futuro della olivicoltura campana”,  con la presenza, oltre ai già citati,  di Concetta Nazzaro, docente dell’Università del Sannio.

Le conclusioni sono state affidate al presidente regionale Rago.

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