Così Mastella alla conferenza stampa di fine anno: ''La ripresa non c'è, ma non dipende da noi'' In primo piano

E’ apparso decisamente in tono dimesso il sindaco Mastella alla tradizionale conferenza stampa di fine anno. In una sala enorme e soprattutto gelida i giornalisti, accorsi come sempre numerosi, hanno ascoltato la lunga relazione che di solito precede le domande degli operatori dell’informazione che si lamentavano non solo per il freddo ma anche perché costretti a prendere appunti con il block notes sulle gambe.

Tutto è iniziato con il solito ritardo mentre finalmente il capo ufficio stampa del Comune Billy Nuzzolillo, che era seduto con Mastella chissà perchè ai piedi della pedana, passa senza alcun preambolo la parola al sindaco.

Mastella comincia così il suo dire ma - più che svolgere una relazione organica - argomenta su una serie di problemi che affliggono la città cercando di spiegare sempre e comunque che la sua amministrazione si è data da fare ma…

Il depuratore che non c’è e le polveri sottili e le lamentele della gente… “Che volete.. bisogna abbassare i termosifoni e soprattutto le stufe a pellet. Benevento è in una conca e succede anche questo. I problemi si sarebbero risolti se i Cinque Stelle avessero votato un certo sub-emendamento che ci avrebbe consentito di avere i mezzi adeguati per risolvere il problema”. Ed ancora “i commercianti si lamentano un po’ troppo addebitando a noi colpe che non abbiamo. La verità - riferisce ancora  Mastella - è che questa recente manovra del Governo è del tutto scriteriata e non potrà che far peggiorare la situazione”.

“Il commercio è in crisi, pensate - ricorda Mastella - che nel Mezzogiorno sono andate via ben 40.000 aziende e poi la tendenza è di spendere tramite Amazon”.

La città è sporca? “Metteremo più sanzioni per chi non fa correttamente la raccolta differenziata e non possiamo abbassare le tasse perché siamo costretti a portare l’immondizia fuori regione e tutto questo costa”. E sempre su questo tono: “eravamo mezza città e ora siamo diventati una città vera con il 70 % di smaltimento dei rifiuti con la differenziata”.

E poi ancora: “Abbiamo sistemato la scala mobile al megaparcheggio e speriamo che i soliti vandali ci risparmieranno ulteriori guai”; “andremo avanti con il piano periferie”; “porteremo la ferrovia fin dentro la zona industriale di Ponte Valentino”.

E per l’Hortus Conclusus e i giardini del maestro Paladino? “Ho sentito Paladino, tutto ok”. Intanto sui giornali leggiamo che il Maestro vorrebbe riprendersi le opere che a suo tempo donò alla città di Benevento.

Idem per l’ex mercato di via Gaetano Rummo, Maloeis?... “Lì sono state fatte per il passato cose alquanto singolari ma noi ora abbiamo destinato un milione di euro…”

“Sistemeremo finalmente alche il famoso Bue Apis” (oppure Toro Apis) l’antichissimo e prezioso reperto archeologico da decenni in abbandono e alla mercé dei vandali all’inizio di Viale San Lorenzo.

Ed ecco il gran finale: “La nostra città è bellissima. E’ una splendida città. Quelli che vengono da fuori l’ammirano mentre noi critichiamo sempre. La verità è che non è dimensionata secondo la sua bellezza, dobbiamo dedicarle maggiore attenzione…”

Tutto questo è stato detto mentre c’è chi maliziosamente ritiene che ormai Mastella nella realtà ha altri pensieri per la testa e guarda ad una sua candidatura alla presidenza della Regione Campania.