'Costruzione e ricostruzione dei centri storici': la lectio magistralis di Vincenzo Latina In primo piano

Vincenzo Latina, associato di progettazione architettonica e urbana presso la Scuola di architettura di Siracusa dell'Università degli studi di Catania, terrà a Benevento una lectio magistralis domani, 22 dicembre 2016.

La lectio, dal titolo Costruzione e ricostruzione dei centri storici. Il contemporaneo rigenera l’antico, sarà spiegata presso la Sala Convegni della Parrocchia di San Gennaro in Via N. Calandra.

La filosofia di base del prof. Latina, riferita sia al nuovo costruito sia all’antico da recuperare, parte da una netta opposizione alla moda imperante dell’archistar, vista come figura che genera quasi esclusivamente proliferazione di edifici autoreferenziali, che non si relazionano con nulla, che si possono definire “edifici turaccioli”, meri oggetti di design che galleggiano nel vuoto, ovunque, indifferentemente.

Tali edifici, come gli elettrodomestici, sono a scadenza preordinata così che, citando M. Augè, …la storia futura non produrrà rovine. Non ne ha il tempo. La loro demolizione genererà solamente rifiuti e scarti di lavorazione riciclati in minima parte, il resto sarà spazzatura.

È l’occasione per dire che oggi tutto si consuma rapidamente e finisce in discarica e le nuove progettazioni dovranno dare risposte soprattutto sostenibili, nel senso che diventa necessario recuperare quel filo ideale nella discontinuità del contemporaneo che riallacci una ideale connessione tra il presente e il passato, in cui l’antico viene riletto e assunto come risorsa “incongrua” inglobata nel “nuovo”.

E diventa quasi superfluo rimarcare anche l’adeguamento antisismico e la sostenibilità ambientale degli interventi a farsi, che dovranno mirare a ridurre notevolmente l’impatto del cantiere e delle lavorazioni con l’ambiente circostante e garantire l’alterità del progetto e l’integrazione urbana dello stesso. E dovranno prevedere di raggiungere requisiti di sostenibilità ambientale concentrando l’attenzione sull’emissione di CO2, sull’impatto delle lavorazioni nel contesto monumentale e sull’utilizzo di materiali che rispondano alle norme sul risparmio e efficienza energetica.

UBALDO ARGENIO

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