Debiti al Comune di Benevento, Pepe: 'Al sindaco Mastella serviva il dissesto politico' In primo piano

'Se non fosse una Giunta di una Pubblica Amministrazione che guida una città capoluogo ci sarebbe proprio da chiedersi come sia possibile: il vice sindaco con la nota dell'altro ieri smentisce il sindaco Mastella sull’ammontare dei debiti del Comune; ora addirittura l’assessore alle finanze Serluca smentisce il proprio sindaco. Si sta davvero riproponendo roba da teatro dell’assurdo. Finalmente però si inizia ad intravedere la verità dei fatti e si afferma che il 'disavanzo tecnico' non è un debito prodotto dall’Amministrazione Pepe bensì una sorta di 'fondo svalutazione rischi' per quei residui attivi di più difficile esigibilità, quindi tutt’altra cosa'. Così in una nota l’ex sindaco Fausto Pepe interviene ancora una volta sulla questione del dissesto al Comune di Benevento.

'Sempre la Serluca, con estremo candore - continua Pepe -, afferma che i 110 ml euro non sarebbero debiti fuori bilancio prodotti dall’Amministrazione precedente ma sarebbero la sommatoria di debiti già pagati, debiti ancora da pagare, fondi svalutazione rischi e debiti potenziali. Insomma un potpourri che è servito al sindaco Mastella ad inquinare la comunicazione e dire di avere ritrovato 110 milioni di euro di debiti fuori bilancio, da attribuire falsamente all’Amministrazione precedente, trovando così un alibi per non mantenere le tante promesse fatte. Ora finalmente almeno c’è un po’ di chiarezza e questo serve a 'giustificare', se ce ne fosse bisogno, la mia presenza in questo Consiglio comunale.

Difatti Mastella mi consiglia di 'saltare un giro', che in stretto gergo politichese vuol dire farsi da parte per un mandato, ma il mio unico interesse è stato sempre l’impegno verso i miei concittadini e la mia città, e riuscirò a farlo anche questa volta facendo anche emergere la verità dei fatti; quindi il sindaco Mastella se ne faccia una ragione una volta e per sempre. L’assessore Serluca poi si arrampica definitivamente sugli specchi appellandosi nuovamente alla questione del Piano di Rientro respinto dalla Corte dei Conti nel 2014.

L’ho già detto 1.000 volte e lo ripeto, il problema è sorto perché non si è voluto portare avanti il secondo Piano di Rientro con la modifica da eseguire entro il 15 novembre del 2016, e che avrebbe potuto evitare all’Ente il dissesto. Ma poi sappiano come è andata: al sindaco Mastella serviva il dissesto politico.

La cosa più divertente (se fosse possibile trovarci qualcosa da ridere) - conclude Pepe - è che candidamente la stessa Serluca smentisce il suo ultimo bilancio, quello stabilmente riequilibrato, affermando che i beni immobili sono di competenza della commissione di liquidazione, cosi come le multe e altre voci correlate inserite tra le entrate. Allora viene da chiedere all’ineffabile assessore, perché li ha inseriti in questo bilancio, e ancora se è cosciente che senza queste 'entrate' lo stesso bilancio non è più 'riequilibrato'. Mi rendo conto che sarebbe davvero troppo ammetterlo, e quindi mi faccio bastare, per ora, la smentita continua e decisa che vice sindaco e l’assessore alle finanze fanno al sindaco Mastella sull’ammontare dei 'debiti'.

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