Del Basso De Caro (Pd): 'Tutti uniti per il Sannio. Spendiamo presto e bene i 38 milioni stanziati dal Governo' In primo piano

'Ora si apre una fase nuova. Dobbiamo spendere presto e bene le somme stanziate dal governo. Qui si tratta di essere uniti per il territorio. La dichiarazione dello stato di emergenza e' la base di partenza per accedere ad altre fonti finanziarie. Abbiamo numerose possibilità. Dobbiamo muoverci tutti con onestà'. Questo il succo dell’intervento di Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario alle infrastrutture, a conclusione della conferenza stampa, svoltasi nella sede del Partito Democratico, alla quale hanno partecipato anche il presidente della provincia, Claudio Ricci, ed il consigliere regionale Mino Mortaruolo.

Gli esponenti del partito di Matteo Renzi hanno sottolineato la presenza attiva e costante del governo e della regione fin dal primo giorno dopo l’alluvione. La Protezione Civile ha funzionato bene con l’arrivo di 500 persone venute da fuori provincia. A Benevento e nel Sannio hanno operato alacremente cento vigili del fuoco, l’esercito con elicotteri, anfibi, sommozzatori, il 'grande fiume' dei volontari e della Caritas, i tanti comuni colpiti, prontamente intervenuti con i loro scarsi mezzi.

'Le alluvioni sono state due - ha ricordato il sottosegretario - quella dell’alba di giovedì 15 e quello del lunedì 19. I comuni danneggiati sono passati in poco tempo da 10 a 71. Bisognava aggiornare la mappa del disastro. Senza una documentazione di tutto quello che è avvenuto, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, non poteva stilare la relazione che è servita al consiglio dei ministri per approvare lo stato di emergenza. I 38 milioni stanziati sono una somma cospicua. Basti pensare che a Parma e Piacenza, colpite dall’alluvione nel settembre scorso, il governo ha assegnato poco più di 10 milioni di euro'.

La vicinanza del governo al Sannio è stata apprezzata dal presidente della provincia che ha invitato tutti ad un cambiamento di rotta per il futuro. ' 'C’è un territorio da ricostruire - ha osservato Ricci - la nostra classe dirigente è chiamata ad una prova di serietà e di dignità, come quella già data nelle drammatiche ore dopo la catastrofe. Non consentiremo speculazioni. Vigileremo sulla correttezza e sulla rapidità degli interventi'. Questi concetti sono stati ribaditi dal consigliere regionale, che ha annunciato il suo impegno per la ricostruzione complete di tutte le aziende agricole. 'Ai proclami e alle accuse - ha detto Mortaruolo - preferiamo i fatti e l’operatività. L’alluvione ci spinge ad un’amara riflessione: perché ci vogliono sempre le disgrazie per capire l’importanza del territorio?'.

La gestione dei finanziamenti sarà affidata ad un commissario nominato dalla regione. Tutto il percorso operativo sarà monitorato dalla Protezione Civile. 'Io ho vissuto i tempi del terremoto del 1980 - ha fatto notare Del Basso De Caro - ero assessore comunale a Benevento. Non c’è più la finanza allegra e spensierata di un tempo. Oggi bisogna documentare tutto in modo rigoroso. Non si può continuare con l’atteggiamento di chi sta col piattino in mano'.

Le possibilità da sfruttare sono tante. I comuni e la provincia possono sforare il Patto di Stabilità, spendendo gli avanzi del bilancio. Qualcosa di può attingere dal fondo di un miliardo e mezzo destinato alle calamità naturali per le attività produttive, altre risorse possono venire da quelle per dissesto idrogeologico, altre dal fondo di solidarietà europea. Potrebbero essere attivate anche misure di aiuto come la sospensione del pagamento dei mutui e dei tributi per le imprese colpite.

'Abbiamo fatto solo il nostro dovere - ha concluso il sottosegretario - i meriti saranno di tutti. Sarebbe stato facile mettere i manifesti come partito. La gente sa molto bene chi ha lavorato e chi ha fatto proclami. Tutte le iniziative di solidarietà sono lodevoli. Anche il Pd sta raccogliendo fondi col progetto 'RestartSannio'. Potremmo lanciare anche un appello ai sanniti in Italia e nel mondo. Sarebbe ancora meglio essere solidali in maniera riservata e meno spettacolare. Io sono stato sempre contrario alla politica-spettacolo'.

ANTONIO ESPOSITO

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