Depuratore, Altrabenevento: 'Clamorosamente sbagliata l'individuazione dei siti' In primo piano

Alessandra Sandrucci, Vincenzo Fioretti e Gabriele Corona di Altrabenevento - Associazione per la città sostenibile contro il malaffare hanno vergato una nota in merito al depuratore cittadino per il quale, asseriscono: «Non c’è ancora una soluzione. L’Amministrazione dopo diverse riunioni di commissioni e protocolli di intesa si è di nuovo “impantanata”».

Ecco, di seguito, lo scritto in forma integrale.

«Nello scorso mese di settembre le commissioni consiliari Lavori Pubblici e Ambiente avviarono le consultazioni con le associazioni ambientaliste per valutare tutte le possibili soluzioni per la depurazione delle acque reflue a Benevento. Partecipammo con spirito costruttivo perché pensammo che effettivamente l'amministrazione volesse finalmente risolvere il problema. Presentammo i dossier e i documenti prodotti in 10 anni per dimostrare che è impossibile depurare le acque delle 18 fogne cittadine con un unico grande depuratore.

Aspettavamo ancora di sapere a quali conclusioni erano giunte le due commissioni consiliari al termine degli incontri con le altre associazioni, ed invece  il sindaco Mastella il 24 gennaio di quest'anno ha annunciato  che d'accordo con l'Autorità  di Bacino ha deciso ancora una volta che il depuratore deve essere uno solo e che deve essere collocato o presso la Masseria Marziotto sulla riva sinistra del Calore oppure presso la storica Masseria Sciabacca sulla riva opposta.

Molti, anche tra i consiglieri comunali che hanno partecipato agli incontri con gli ambientalisti, hanno plaudito a questa  decisione e pertanto, quando il giorno 27/02/2017 le due commissioni consiliari hanno ricominciato il giro di consultazioni con le associazioni, abbiamo declinato l'invito con questa motivazione: “E' palese che durante le consultazioni si è svolta un'attività parallela tra il Sindaco Mastella, la segretaria dell'Autorità di Bacino Dott.ssa Corbelli e i relativi tecnici, che rivela l'esistenza di un livello formale e di apparenza ( le consultazioni) e di un livello decisionale con il quale il Comune pretende di blindare ogni decisione sulla depurazione e sul sistema fognario della città. Voi Presidenti avete indubbiamente condiviso tale doppio livello in quanto eravate entrambi presenti al fianco del Sindaco alla sottoscrizione del Protocollo. La nostra associazione non intende in alcun modo avallare tale sistema e di conseguenza non sarà presente alla convocazione, ma non desisterà dal far valere le proposte già illustrate alle Commissioni e dall'opporsi a scelte e progetti che non hanno rispetto alcuno delle aree oggetto di tutela e delle norme di pianificazione del territorio”.

Intanto, mentre le commissioni, che costano circa 400 euro a seduta,  continuano a riunirsi inutilmente visto che l'amministrazione ha già deciso di commettere gli stessi errori che hanno finora impedito di depurare le acque reflue, abbiamo verificato che nei due siti scelti dall'Amministrazione con l'Autorità di Bacino il depuratore non si può fare. Nel sito individuato alla Masseria Sciabacca ad esempio, è prevista la linea dell'elettrodotto di Terna a 380 KW BNII^ - FG in parte proprio in quel sito già realizzata.

Anche in località Marziotto quel depuratore non si può fare per motivi inoppugnabili che clamorosamente  l'Autorità di Bacino non ha considerato. Con una conferenza stampa che sarà convocata a breve, spiegheremo dettagliatamente tutte le ragioni che rendono impossibile la realizzazione dell'unico grande depuratore a Benevento».

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