Dissesto e staff del sindaco. Pepe attacca nuovamente l'Amministrazione Mastella In primo piano

Ancora un duro affondo dell'ex sindaco e consigliere comunale del Pd a Palazzo Mosti, Fausto Pepe, nei confronti dell'Amministrazione Mastella.

Pepe, infatti, punta il dito contro le tre aiutanti di staff assunte dopo che il sindaco aveva sbandierato a più riprese l’imminente dissesto finanziario.

Ma nell’occhio del ciclone del consigliere c’è anche l’assunzione un dirigente tecnico all’Ambiente “palesemente illegittimo dopo l’assunzione del nuovo dirigente tecnico vincitore di concorso”, oltre che i tagli all’Asia.

“L’Amministrazione Mastella - scrive Pepe - continua a vivere nella confusione e produrre confusione. La vicenda del personale dell’Ente è davvero paradossale. Da sempre il sindaco Mastella “avvisava” tramite ogni organo di informazione che si sarebbe andati in dissesto e tutto questo ben prima della delibera di consiglio o della stesura della relazione sullo stato debitorio del Comune, peraltro utilizzando il dissesto quale arma contundente per colpire i “nemici” politici.

Nel contempo però organizzava feste, festini e manifestazioni con pubblico bacio, assumendo ben 3 “aiutanti” per il suo staff ai sensi dell’art. 90 del TUEL (portaborse), oltre che un dirigente tecnico all’Ambiente palesemente illegittimo dopo l’assunzione del nuovo dirigente tecnico vincitore di concorso.

Sul fronte dell’ASIA - prosegue il consigliere comunale - si continuava e si continua a vivere di “stenti” e di tagli, sia economici che di operatori. Nessuno ricorda però che l’autorizzazione ministeriale per l’assunzione dei portaborse è stata ottenuta sul presupposto della esistenza del Piano di Rientro, poi affossato dall’Amministrazione Mastella. Con l’approvazione della delibera del dissesto quindi c’è una prima necessità e cioè diminuire immediatamente la spesa del personale e non certo aumentarla.

E’ davvero non conferente quindi - conclude Fausto Pepe - la nota dell’Amministrazione a difesa delle assunzioni dei 3 art. 90 (portaborse) dello staff del sindaco, prima di tutto perché non parliamo di lavoro ad “alta professionalità” con obiettivo finalizzato, e poi perché nell’atto deliberativo, piuttosto che nella determina di assunzione, è chiarito che in caso di dissesto il contratto si intendeva “risolto”. Gli organi di controllo che intendono fare su questa ennesima vicenda? Anche questa è decenza”.    

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