Donne in cerca d'amore, tra ribellioni e vecchi tabù. Successo del duo Altieri-Mandalari In primo piano

Un viaggio nell'universo femminile, nei suoi colori e nei suoi sogni, una lettura della societa' contemporanea, dei suoi costumi e delle vecchie incrostazioni, dure a morire. Con un graffio leggero ed irriverente. Questi gli ingredienti dello spettacolo “Donne d’acqua dolce”, andato in scena al Mulino Pacifico di Benevento, nell’ambito della rassegna “Obiettivo T”, organizzata dalla Solot.

Protagoniste le attrici Viviana Altieri ed Elisabetta Mandalari, che, attraverso una serie di sketch e monologhi, hanno raccontato le mille peripezie di due amiche in cerca dell’amore e della felicità. Nel mondo che corre ognuno desidera il suo angolo di vita. Cominciano con la vacanza in Sardegna, sognando incontri fantastici che non arrivano mai. Siamo tutti soli ed ognuno si accontenta anche di una carezza.

Così la pugliese Patrizia, la donna di servizio, arrotonda la sua giornata confortando eroticamente per telefono il povero Nicola. La toscana Eva si lamenta perché dal giorno che ha mangiato la mela le vengono “accollate tutte le colpe del mondo”. La formosa napoletana sogna il matrimonio ideale, ma il suo uomo deve rispettare alcune regole precise. Tra l’altro, sarà causa di rottura “se parlerà male della sua famiglia” e “se non conoscerà Fabio Volo”.

La grande occasione arriva in discoteca. Le due amiche sono pronte per l’aggancio, ballano con sensualità, ondeggiano con ritmo frenetico. Gli incontri frettolosi portano delusioni. Una di esse approda alle nozze, ma la favola sognata è diversa dalla realtà. I regali e la cerimonia sono  troppo tradizionali e noiosi. Le due attrici danno prova di “multiforme ingegno”, passano da un dialetto all’altro, tirano fuori grinta e movenze, scherzano sugli stereotipi femminili.

Uno dei momenti più esilaranti è rappresentato dal corso di seduzione e corteggiamento, nel quale vengono coinvolti alcuni spettatori. I personaggi sono ispirati ai Monty Python e alla drammaturgia americana contemporanea. La ciliegina della maturità interpretativa di Altieri e Mandalari si coglie sulla torta della scena finale: le due amiche, ormai vecchiette, fanno fatica finanche a sedersi sulla spiaggia, parlano delle loro sfortune, dando vita ad una gara senza fine. “Mia madre mi diceva sempre che i soldi non fanno la felicità - concluderà una di esse - figuriamoci la miseria!”.

ANTONIO ESPOSITO

Altre immagini