DUGENTA - Scoperti 13 lavoratori in nero. Denunce e sanzioni da 80mila euro per una ditta In primo piano

Mattinata - quella appena trascorsa - all’insegna di controlli in materia di lavoro da parte dei carabinieri della stazione di Dugenta: i militari, infatti, hanno effettuato, supportati dalla specifica competenza dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Benevento, controlli e verifiche predisposti al preciso fine di contrastare le violazioni delle norme concernenti il rispetto sulla sicurezza dei lavoratori e la regolarità delle loro posizioni, onde prevenire le c.d. morti bianche e gli infortuni sul in genere.

Nel dettaglio, è stata ispezionata 1 ditta, con sede legale ed operativa nello stesso centro: nella circostanza è stata riscontrata la presenza di 13 lavoratori “in nero” (in pratica, tutti i dipendenti, di nazionalità rumena) e, perciò, sono scattate denunce penali e sanzioni pecuniarie pari a 80mila euro circa.

Il titolare, un 29enne incensurato del posto, è stato ulteriormente deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento per violazioni al T.U. n° 81/08 (testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) per non aver, in qualità di datore di lavoro:

- effettuato un’adeguata valutazione dei rischi e redatto il relativo documento;

- provveduto a consegnare ai lavoratori dipendenti i necessari ed idonei dispositivi di protezione individuali;

- provveduto a nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria;

- inviato i lavoratori in forza alla data odierna, alle visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria;

- informato i lavoratori, di cui in forza, circa i rischi per la salute sui luoghi di lavoro;

- assicurato ai lavoratori una formazione in materia di salute e sicurezza; 

- preso i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso;

- sottoposto a regolare pulitura i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi, onde assicurare condizioni igieniche adeguate;

- adeguato l’impianto elettrico.

Al termine delle operazioni, il locale è stato sottoposto a sequestro penale preventivo e l’attività imprenditoriale sottoposta a provvedimento di sospensione.

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