Ennesimo episodio incendiario allo Stir di Casalduni. La Samte chiede l'intervento dell'esercito In primo piano

A proposito del problema del conferimento della frazione di rifiuti indefferenziati da parte dei Comuni sanniti dopo l’incendio che ha interessato lo Stir di Casalduni bloccandone le attività a tempo indeterminato, l’amministratore unico della Società Samte, Fabio Solano, ha diramato la dichiarazione che segue.

“La Samte ha appena inviato a tutti i comuni della Provincia di Benevento ed alla Prefettura di Benevento una nota contenente i recapiti delle Società provinciali della Regione Campania che, al momento, hanno dato disponibilità ad accettare conferimenti di rifiuti indifferenziati in coerenza con quanto stabilito nella riunione tenuta ieri presso la Provincia di Benevento alla presenza del presidente della Provincia, del vice presidente della Giunta Regionale della Campania e del prefetto.

Tale comunicazione mira a scongiurare l’emergenza rifiuti nel Sannio, nonostante il drammatico evento che ha investito lo Stir di Casalduni e testimonia il grande senso di responsabilità delle varie istituzioni che hanno partecipato alla riunione del 23.08.2018 e della Samte che, nonostante i difficili momenti, è attiva per la risoluzione di problematiche che riguardano il trattamento dei rifiuti indifferenziati di questa provincia.

E’ opportuno ribadire che, nonostante le intemperanze di alcuni rappresentanti istituzionali, forse alla vigilia di appuntamenti elettorali, la Samte è parte lesa in questa vicenda e fornisce ogni utile elemento e documento alle Forze dell’ordine per consentire la ricostruzione dei fatti e dimostrare il corretto operato della Società.

In queste ultime ore ho assistito alla celebrazione della virtù della videosorveglianza. Voglio al riguardo precisare che la Samte aveva consegnato i lavori il 23.07.2018 per una serie di interventi di manutenzione che dovevano iniziare il 3 settembre sullo Stir, tra i quali l’istallazione della videosorveglianza. Allo stesso tempo tengo a precisare che analoghi eventi incendiari ad impianti di trattamenti di rifiuti (5 solo negli ultimi mesi) sono accaduti anche a strutture dotate di tali impianti e forse anche di servizi di vigilanza. E’ strano che queste coincidenze non sorprendono quelli che oggi attaccano la Samte senza conoscere fatti e circostanze.

Al fine di fornire la massima informazione questa notte nonostante il servizio di vigilanza allo Stir effettuato da due dipendenti Samte e la presenza di Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento, si è verificato altro episodio incendiario nella parte opposta a quella dove operavano gli stessi Vigili del fuoco. Si può dire che la parte da presidiare da parte del personale Samte era ridotto rispetto alla superficie totale proprio a ragione dell’incendio già attivo, ma, nonostante ciò, c’è stato altro evento assai sospetto. La Samte ha formalizzato dunque la richiesta dell’Esercito per presidiare il sito Stir di Casalduni”.