Gli orlandiani del Sannio: 'Usciamo dal cerchio magico. Parliamo ai giovani' In primo piano

'Il problema dei giovani, dai 18 ai 35 anni, che non trovano lavoro ci riguarda. Non possiamo limitarci a dire no al reddito di cittadinanza. Dobbiamo dare risposte concrete per impedire la desertificazione dei nostri paesi'. Questo è stato uno temi sollevati da Antonio Iavarone, segretario dei Giovani Democratici, candidato alle primarie per l’area che sostiene Andrea Orlando per la segreteria nazionale.

'Abbiamo perso la connessione con la realtà - gli ha fatto eco Antonella Pepe, capolista degli orlandiani sanniti - dobbiamo comprendere le ragioni della rabbia di tanti giovani, che ci hanno voltato sonoramente le spalle nell’ultimo referendum. Quando un partito vive di gestione clientelare è destinato a perdere. Basta vedere i risultati di Napoli, dove il Pd arriva all’11 per cento, mentre i renziani raggiungono  l’80 per cento nel voto dei circoli per le primarie'.

L’analisi e le proposte dei candidati sanniti che propongono come segretario il ministro della giustizia sono state presentate in una conferenza stampa. Con Iavarone e Pepe corrono anche Ester Perifano e Carmine Ricciardi. I sostenitori di Orlando ritengono chiusa perché fallimentare la fase della cosiddetta rottamazione. 'Siamo scesi in campo per salvare il Pd da un declino inesorabile - sottolinea Pepe - lo abbiamo visto anche a Benevento, dove non c’è stata una riflessione adeguata sulle cause della sconfitta alle ultime comunali'.

Gli orlandiani invocano discontinuità nella gestione del partito e nelle politiche del governo. 'Dobbiamo riallacciare i rapporti con i giovani - rileva Iavarone, che è anche vicesindaco a Pannarano - col mondo della scuola, con gli operai'. 'Come uscire dalle secche? - si è chiesta Ester Perifano - Perché scegliamo Orlando? Condividiamo il suo programma perché da lui sentiamo un 'lessico familiare', legato ai valori e agli ideali della sinistra. Non possiamo inseguire i populismi. La nostra lista guarda alla società. L’esito delle primarie non è scontato. Invitiamo la gente a venire a votare'.

L’area nata intorno al ministro Orlando mira a giocare un ruolo alternativo alla maggioranza attuale del partito nel Sannio. Il discorso non si fermerà alle primarie del prossimo 30 aprile. 'Se le cose qui non vanno bene - ha concluso Pepe - anche noi siamo responsabili. Quante imprese abbiamo fatto nascere? Come abbiamo sfruttato la nostra filiera enogastronomica? Vogliamo una politica diversa e vogliamo parlare anche con Bersani e Pisapia, perché ci interessa costruire un nuovo centrosinistra'.

Antonio Esposito

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