GUARDIA SANFRAMONDI - L'arte barocca di Paolo De Matteis celebrata da una mostra e da singolari percorsi artistici In primo piano

Interessante inizio anno per il mondo dell'arte sannita: qualcosa di veramente unico succede a Guardia Sanframondi.

Nelle belle sale del palazzo comunale, trasformate in un elegante museo (aperto e visitabile che ospita attualmente due pregiatissime mostre), ieri (30 dicembre) si è realizzato un evento di grande suggestione che ha visto una performance di musica barocca risuonare tra le tele di Paolo De Matteis, trasformando la visita alla mostra sul Barocco in un’esperienza unica.

Nell’ambito del VinSannio Festivalart, la presentazione del progetto artistico il “Barocco a Guardia Sanframondi”, è diventata l’occasione per valorizzare il lavoro di ricerca di due studenti universitari sanniti, Nicola Ciarlo e Serena Lucia Foschini, impegnati nello studio del patrimonio artistico locale.

Guardia si è scoperta un grande museo diffuso che già sul finire del 1600 varca i confini provinciali e nazionali, commissionando al De Matteis, artista di fama europea, lavori e opere di notevole importanza, attualmente presenti nelle diverse chiese di Guardia Sanframondi.

Ma oltre al già noto e citato Paolo De Matteis, tanti altri artisti, tra i quali Vaccaro che, grazie al rapporto di fiducia instauratosi tra Paolo De Matteis e il popolo guardiese, vennero a lavorare e/o completare la loro formazione nel Sannio tra Seicento e Settecento.

Ma oltre l’indiscutibile valore della ricerca che riesce a dare significativi contributi grazie alle nuove tecnologie, come la ricostruzione in 3D dei monumenti e delle opere, quello che sicuramente esprime meglio il senso di questo progetto è la capacità della comunità sannita di rendersi protagonista di un lavoro culturale che mette al centro i giovani talenti locali.

Valorizzare il significativo patrimonio artistico delle città del vino, genera sviluppo e benessere sul territorio e contribuisce allo stesso tempo a candidarlo nella sua migliore forma sulla scena internazionale, come afferma il sindaco Panza.

Nelle prossime settimane l’allestimento della mostra sul Barocco e la presentazione delle opere e dei progetti in concorso sull’arte contemporanea e sulla fotografia del paesaggio rurale, consolidano lo sforzo di un territorio impegnato non solo nella candidatura all’Unesco, ma soprattutto verso un futuro migliore e sostenibile.

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